Plastica: bisfenolo A espone bambini al rischio di autismo

Plastica: bisfenolo A espone bambini al rischio di autismo

Il bisfenolo A presente nei contenitori di plastica è stato associato all'insorgenza di autismo nei bambini.

Ancora una volta il bisfenolo A torna sul banco degli imputati per i potenziali rischi per la salute. Un’équipe di ricercatori della Rowan University, in New Jersey, ha infatti dimostrato un legame tra l’insorgenza di disturbi dello spettro autistico nei bambini e l’esposizione al BPA.

Questo materiale organico, utilizzato per la produzione della plastica, è contenuto in decine di oggetti di uso comune. Molti stati ne hanno proibito l’impiego nei biberon e in altri oggetti per bambini, sostituendolo con il bisfenolo S, altrettanto pericoloso.

Lo studio condotto dai ricercatori americani della School of Osteopathic Medicine dell’ateneo, guidato da Margaret Schluter, Robert Steer e Xue Ming, ha esaminato le concentrazioni di BPA nelle urine di un campione di 46 bambini affetti da autismo confrontando i valori con quelli dei 52 bambini sani reclutati per il gruppo di controllo.

Come gran parte delle sostanze chimiche, il BPA viene infatti espulso dall’organismo mediante le urine. Il bisfenolo A diventa solubile quando si lega al glucosio nel fegato. Questo processo è noto alla scienza con il nome di glucuronidazione. Per rimuovere le tossine il nostro organismo converte i contaminanti in glucuronidi.

I ricercatori hanno condotto anche un’analisi metabolomica per identificare tutte le tossine rinvenute nelle urine dei bambini. Dalle analisi è emerso che le concentrazioni di metaboliti e il BPA escreto erano tre volte maggiori nei bambini affetti da autismo rispetto ai bambini sani del gruppo di controllo.

Gli scienziati spiegano che c’è una correlazione statisticamente significativa tra l’esposizione al BPA e l’insorgenza di disturbi dello spettro autistico nei bambini:

Altri studi condotti sui roditori hanno dimostrato che il BPA agisce come un distruttore endocrino, ma la nostra ricerca è la prima a mostrare questo processo nell’uomo e ad associare l’esposizione al bisfenolo A a un rischio maggiore di autismo.

Secondo gli esperti le donne in gravidanza e i bambini affetti da autismo dovrebbero limitare l’esposizione al BPA per non correre rischi. I danni del BPA evidenziati dai ricercatori americani sono solo gli ultimi di una lunga lista di effetti negativi del BPA accertati dalla scienza. Precedenti studi hanno associato l’esposizione al bisfenolo A anche a danni per il cuore e per le vie respiratorie.

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