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Birra: tracce di plastica, insetti e vetro in molti marchi famosi

Birra: tracce di plastica, insetti e vetro in molti marchi famosi

Uno studio effettuato su 24 marchi di birra tedeschi ha riscontrato la presenza di microplastiche nel 100% dei campioni.

Tracce di microplastiche, insetti, vetro e sabbia nella birra. A compiere la preoccupante scoperta è stato un recente studio pubblicato sulla rivista specializzata Food Additives and Contaminants. I ricercatori hanno esaminato in laboratorio campioni di 24 marchi tedeschi di birra.

Grazie all’impiego di microscopi molto potenti gli studiosi sono riusciti a individuare persino le particelle più piccole di contaminanti. Dall’analisi è emersa la presenza di microfibre di plastica nel 100% dei campioni analizzati. Dieci dei marchi di birra coinvolti nello studio sono tra i più noti e venduti.

La ricerca dimostra che la portata contaminante della plastica sta aumentando a dismisura: dagli oceani al suolo le particelle contaminanti stanno infatti penetrando nella catena alimentare. I ricercatori si affrettano a placare i facili allarmismi, specificando che la presenza di microplastica nella birra non rappresenta un rischio immediato per l’incolumità dei consumatori:

Il numero esiguo di microplastiche rilevato nella birra in sé non è allarmante, ma la loro presenza in una bevanda così comune indica che l’ambiente umano è ampiamente contaminato da micropolimeri sintetici.

Fino a quando non sarà posto un freno alla contaminazione da plastica nel mondo, oltre a lievito, luppolo, acqua e orzo, anche i produttori e consumatori di birra puristi dovranno rassegnarsi alla presenza di altri ingredienti nella popolare bevanda alcolica.

Oltre ai frammenti di microplastica, nei campioni di birra è stata riscontrata la presenza di altri minuscoli detriti: cellule epiteliali, piccolissimi frammenti di vetro e persino insetti. Nella birra è stata rilevata inoltre la presenza di sabbia, imputabile all’impiego di acqua di sorgente nel processo produttivo.

Secondo gli esperti, questi contaminanti sono da attribuire alle condizioni di scarsa igiene delle grandi fabbriche di birra. Su questo fronte è sicuramente possibile intervenire nei singoli birrifici, ma per quanto riguarda le microplastiche la battaglia dovrà essere affrontata su scala globale, riducendo la dispersione dei rifiuti nell’ambiente.

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