Biossido di titanio: stop in Francia dal 2020

Biossido di titanio: stop in Francia dal 2020

Stop all'utilizzo di biossido di titanio in Francia dal 2020, decisivo il parere dell'agenzia francese per la sicurezza sanitaria dell'alimentazione.

La Francia annuncia lo stop dal 1 gennaio 2020 all’utilizzo di biossido di titanio. Ad annunciare il provvedimento François de Rugy, a capo del Ministero della Transizione ecologica e solidale. Decisivo per la messa al bando il secondo parere negativo diffuso dall’Anses, agenzia francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro, che ha sottolineato ancora una volta la necessità di salvaguardare la salute dei cittadini da elementi potenzialmente pericolosi.

Il biossido di titanio risulterebbe nocivo, spiega l’Anses, sulla base dei risultati ottenuti da alcuni recenti studi tossicologici. Indicato sulle confezioni con il codice E171, il colorante alimentare è utilizzato soprattutto per la sua capacità di rendere i prodotti più opachi e dal colorito bianco brillante. A questi effetti “positivi” si accompagnerebbero però alcune pesanti ripercussioni per la salute, tra le quali il sospetto che si tratti di una sostanza dai “possibili effetti cancerogeni”.

L’Anses ha redatto il proprio rapporto, su richiesta di alcuni ministeri francesi (Salute, Economia, Agricoltura e Ambiente) basandosi su 25 studi pubblicati a partire dal 2017. Se da un lato l’agenzia afferma di non essere in possesso di dati conclusivi in relazione alla pericolosità del biossido di titanio, dall’altro ha concluso di non poter allo stesso tempo dichiarare che tale sostanza sia sicura:

Alla fine di questa esperienza, Anses sottolinea la mancanza di dati scientifici per rimuovere le incertezze sulla sicurezza dell’additivo E171. Ribadisce le sue raccomandazioni affinché si disponga di dati che permettano di caratterizzare le forme fisico-chimiche di E171 e di dati tossicologici complementari sui potenziali effetti legati alla loro ingestione.

In attesa di una migliore caratterizzazione tossicologica dell’E171 e dei lavori attualmente in corso a livello europeo, l’Anses ricorda le sue precedenti conclusioni generali relative ai nanomateriali volte a limitare l’esposizione dei lavoratori, dei consumatori e dell’ambiente in Europa nel quadro di un approccio graduale, in particolare promuovendo prodotti sicuri ed equivalenti in termini di funzionalità ed efficacia, senza questi nanomateriali.

Lo stop francese al biossido di titanio potrebbe però subire alcune importanti battute d’arresto a causa delle politiche comunitarie. La decisione dovrà essere trasmessa alla Commissione UE e agli altri Stati membri, che potrebbero ostacolare una decisione, quella del ministro de Rugy, che si pone in aperto contrasto con le attuali disposizioni (favorevoli all’utilizzo di biossido di titanio) dell’Unione Europea.

Fonte: Anses

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