Bioplastica da feci umane: scoperta rivoluzionaria dalla Svezia

Bioplastica da feci umane: scoperta rivoluzionaria dalla Svezia

Fonte immagine: pixabay

Continua la ricerca nel campo delle bioplastiche: adesso è possibile ricavarla anche da feci umane.

Facile da riciclare e dura di più della plastica normale. È la bioplastica prodotta dalle feci, in fase di sviluppo da un gruppo di ricercatori della Lund University. Secondo il team, ci sono ottime opportunità di produrre materiali bioplastici direttamente da molecole estratte da “rifiuti organici”.

Nonostante la ricerca nelle bioplastiche continui e offra già ora virtuose alternative sul mercato, quasi tutta la plastica nel mondo viene ricavata dal petrolio: attualmente la produzione oscilla tra il 4% e il 6% del consumo globale di petrolio.

Il miglior candidato per creare bioplastiche è il PEF (polietilene furanoato) che contiene il furano, elemento che può essere estratto dal mais, dal legno e da alcuni tipi di grano. Gli esperimenti condotti dal Lund Univeristy hanno adesso dimostrato che si può estrarre anche da feci umane.

Ping Wang, tra i ricercatoti del Lund University, ha  affermato:

“Sono solo risultati preliminari, ma abbiamo visto che la plastica può essere prodotta in questo modo, generando diversi benefici. Ad esempio, le bottiglie in PET possono essere riciclate una sola volta, questo tipo di bioplastica assicura performance di riciclo migliori, conservando le stesse caratteristiche di durezza della plastica convenzionale”.

Ora il team si concentrerà nella ricerca di nuovi metodi per produrre polimeri, in modo da utilizzare la plastica da materiale organico non solo per sostituire la produzione di bottiglie di plastica comuni.

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