Bici elettrica a pannelli solari dal Canada

Bici elettrica a pannelli solari dal Canada

Bicicletta elettrica con pannelli solari fotovoltaici fatta in casa: l'esperienza di Terry Hope.

La bicicletta è il mezzo di trasporto più ecologico che ci sia e l’energia rinnovabile per eccellenza è quella solare. Dunque perché non unire le due cose? Ci ha pensato Terry Hope, un comunissimo ragazzo canadese di Squamish, nella British Columbia, appassionato di biciclette. Lui evidentemente voleva una bici elettrica, ma voleva che fosse completamente ecologica.

Non ha senso infatti ricaricarla alla presa della corrente normale se quella corrente è prodotta dal carbone o da qualche altra fonte fossile. Per questo ha costruito in casa una bici elettrica solare. Non è la prima in assoluto, ma si tratta di uno dei modelli più innovativi, considerando anche il fatto che a realizzarla non è una fabbrica di bici, ma un comune appassionato.

Terry non ha fatto altro che prendere una normale bicicletta e al posto dell’impianto elettrico tradizionale vi ha installato sopra alcuni pannelli solari fotovoltaici. Il risultato, bisogna ammetterlo, non è proprio il massimo del comfort.

In tutto i pannelli installati sono tre, due sulla parte anteriore e uno su quella posteriore. Oltre ad appesantire la bici, diventa anche piuttosto scomodo guidarla, ma bisogna premiare l’ingegno e la volontà di questo ragazzo che potrebbe aver lanciato un’idea all’industria delle biciclette elettriche.

Il nuovo mezzo è stato battezzato Solar-Cross ebike e il costo totale è di circa 700 dollari (poco più di 500 euro), dei quali 200 per la bicicletta, una Specialized FSR mountain bike del 1998, e il resto per i pannelli solari e l’impianto di conversione elettrica. Saltando tutti i processi estremamente tecnici, andiamo subito al punto che più interessa tutti noi: le prestazioni.

Grazie a questo impianto la bici elettrica solare è in grado di raggiungere una velocità di 22 km/h nella versione base e di 40 km/h in quella avanzata, i quali possono arrivare a 50 km/h in modalità pedalata assistita.

Certamente una bicicletta simile non sarebbe molto attraente per il mercato in quanto piuttosto scomoda, ma l’idea potrebbe essere il seme dal quale far spuntare modelli migliori che solo le grandi industrie di biciclette possono realizzare. Dopotutto anche le prime auto elettriche sembravano poco più che giocattoli.

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