Bici: città risparmiano 16 centesimi a km per ogni ciclista

Bici: città risparmiano 16 centesimi a km per ogni ciclista

Diversi studi confermano l'importanza di investire nella mobilità ciclabile urbana evidenziandone i vantaggi, ma l'Italia resta indietro.

Le città con un alto numero di ciclisti sono meno inquinate e più vivibili. Lo dimostrano gli studi effettuati sulle metropoli più virtuose del mondo sul fronte degli spostamenti in bici, prima tra tutte la capitale danese Copenhagen.

I benefici della mobilità ciclabile non si arrestano al miglioramento della viabilità e della qualità della vita urbana. Secondo una recente analisi della Global Commission on the Economy and Climate, incentivare i cittadini a spostarsi in bici e con altri mezzi sostenibili è una delle misure più incisive per tagliare le emissioni di gas serra di 3,7 miliardi di tonnellate all’anno da qui al 2030.

Lo studio illustra i molteplici vantaggi delle politiche a sostegno della mobilità sostenibile nelle città, primi tra tutti il risparmio sulla spesa sanitaria dovuta alle malattie da inquinamento e la spesa inferiore sostenuta dalle amministrazioni locali per le infrastrutture.

Le auto al contrario delle bici hanno invece costi insostenibili. Secondo le stime nelle metropoli più trafficate come Londra gli spostamenti su quattro ruote bruciano l’1,5% del PIL. A San Paolo la percentuale di prodotto interno lordo mandata in fumo dal traffico urbano è dell’8%, mentre a Pechino, una delle città più congestionate del mondo, raggiunge quota 15%.

Alla luce di questi dati la bicicletta secondo la Global Commission on the Economy and Climate rimane il mezzo più economico ed ecologico per spostarsi in città. Lasciare in garage l’auto privata per coprire brevi e medie distanze consente di risparmiare carburante tagliando i costi degli spostamenti quotidiani e l’inquinamento. Senza contare i benefici per la salute che derivano da un esercizio fisico moderato svolto con regolarità.

A incoronare la bici come mezzo più ecologico ed economico è anche una recente analisi effettuata da un team di ricercatori di Copenhagen. Secondo le stime degli esperti danesi la bici consente un risparmio per la collettività pari a 0,18 centesimi per chilometro mentre le auto hanno costi sociali di 0,10 centesimi di euro per ogni chilometro percorso. I cittadini che utilizzano la bici risparmiano anche tempo, recuperando complessivamente fino a 500 mila ore all’anno rispetto all’uso dell’auto privata.

A dispetto dei numerosi studi che attestano i benefici della mobilità ciclabile, gli investimenti stentano a decollare in molti Paesi occidentali tra cui l’Italia. Di recente il nuovo assessore alla mobilità del Comune di Roma, città che più di altre avrebbe bisogno di interventi per la mobilità sostenibile, ha fatto marcia indietro sul progetto del GRAB, il Grande raccordo anulare delle bici. Un peccato perché si tratterebbe di un investimento che consentirebbe un ritorno immediato, simile a quello ottenuto in Danimarca con la costruzione del ponte ciclabile di Bryggebroen, progetto con un tasso di ritorno annuale di ben il 12,6%, superiore alle più rosee aspettative.

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