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Bibite e obesità: Coca Cola ha speso 8 mln di euro per smentire legame

Bibite e obesità: Coca Cola ha speso 8 mln di euro per smentire legame

Coca Cola ha finanziato diversi studi e ricercatori per smentire il legame tra bevande zuccherate e obesità, l'accusa del quotidiano francese Le Monde.

Pesanti accuse per Coca Cola da parte del quotidiano francese Le Monde. Secondo la testata d’Oltralpe il gigante delle bibite avrebbe finanziato studi finalizzati alla smentita del legame tra obesità e consumo di bevande zuccherate. Ben 8 milioni di euro sono stati dirottati dalla compagnia ai ricercatori coinvolti allo scopo di smentire connessioni tra i prodotti e i problemi metabolici (tra i quali anche il diabete).

Come dichiarato su Le Monde la multinazionale avrebbe per diversi anni finanziato scienziati influenti per contrastare il crescente numero di studi dimostranti un legame tra “epidemia globale di obesità” e bibite apparsi sulle riviste mediche o presentati attraverso conferenze e social media. La soluzione “suggerita” non era chiaramente la riduzione del consumo, prosegue la testata transalpina:

Fare più esercizio fisico senza preoccuparsi di ridurre l’apporto calorico: questo è il discorso portato avanti da questi esperti che, contrariamente agli specialisti della salute pubblica, ignoravano nelle loro pubblicazioni il ruolo del cibo e delle bevande nel ridurre l’apporto calorico.

Le Monde presenta alcuni esempi concreti a supporto della sua tesi, a cominciare dai 2mila euro ricevuti dalla ricercatrice France Bellisle affinché affermasse in un articolo che la connessione tra aumento di peso e consumo di bibite zuccherate “non esiste necessariamente”. Altri 4mila euro sono stati destinati all’ex presidente della Società francese di medicina dello sport e attuale direttore medico dell’International Cycling Union, Xavier Bigard, come da lui stesso dichiarato: a inviarli Powerade, controllata Coca cola, in relazione alle su dichiarazioni in occasione di una conferenza sulle “regole di idratazione dello sportivo”.

Stessi soldi ricevuti da Bernard Waysfeld, psichiatra specializzato in nutrizione, che ha dichiarato di aver lavorato a lungo alla comunicazione in occasione di un simposio datato 2011 “armonizzato con i vertici Coca Cola. Spese anche cifre più ingenti per alcuni eventi:

La fiera annuale di Dietecom ha beneficiato di oltre 140.000 euro tra il 2010 e il 2017. La Società francese di medicina dello sport ha ricevoto circa 80.000 euro dal 2010 al 2016 come parte della sua ‘partnership’ annuale con il marchio Powerade.

La cifra più alta è stata destinata a CreaBio, circa 930mila euro, per un progetto datato 2014-2015 e relativo a una “ricerca sui dolcificanti intensi”.

Fonte: Le Monde

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