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Bere tè troppo caldo aumenta il rischio di cancro all’esofago

Bere tè troppo caldo aumenta il rischio di cancro all’esofago

Bere tè troppo caldo può aumentare il rischio di cancro all'esofago fino a cinque volte, a rischio soprattutto fumatori e bevitori.

Bere un tè troppo caldo può aumentare il rischio di sviluppare il cancro all’esofago. Secondo i ricercatori cinesi del Peking University Health Science Center la popolare bevanda, malgrado tutti i benefici apportati alla salute dell’organismo, se consumata a temperature troppo elevate indebolisce le difese esofagee esponendo la parte all’aggressione tumorale.

Un consumato quando ancora a una temperatura superiore ai 65 gradi centigradi (°C) aumenta il rischio di cancro all’esofago, nei bevitori e nei fumatori, fino a 5 volte. Seppure minore, proseguono i ricercatori cinesi, l’incremento della soglia di pericolo permane anche in assenza di questi due vizi, malgrado per quantificare questa seconda ipotesi saranno necessari ulteriori studi.

In particolare il calore della bevanda comprometterebbe la capacità della mucosa interna di difendere l’esofago dalle tossine e dai batteri. Come ha dichiarato la dott.ssa Jun Lv, autrice principale dello studio e ricercatrice presso il Peking University Health Science Center di Pechino:

Il tè, tra le bevande più comuni al mondo, solitamente viene consumato a elevate temperature. Precedenti ricerche non hanno offerto prove conclusive riguardo l’associazione del bere tè caldo con il rischio di cancro all’esofago. Sebbene diversi studi abbiano dimostrato gli effetti inibitori del tè nei confronti della carcinogenesi del tratto digestivo, traumi termici cronici alla mucosa esofagea possono avviare la carcinogenesi. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha recentemente classificato le bevande oltre i 65° come ‘probabilmente cancerogene per l’uomo’.

L’analisi condotta dalla dott.ssa Lv ha riguardato i profili clinici di 456.155 cinesi di età compresa tra i 30 e i 79 anni, inclusi in precedenti studi e seguiti per un periodo medio di 9,2 anni. Il gruppo di ricerca ha verificato eventuali connessioni tra il consumo di tè oltre i 65 gradi e fattori di rischio quali fumo e alcol.

In base ai risultati presentati sulla rivista Annals of Internal Medicine il semplice consumo di tè non causerebbe alcun danno evidente all’esofago, mentre berlo a temperature superiori ai 65 gradi indebolirebbe la mucosa esofagea rappresentando un rischio per lo sviluppo di forme tumorali. Un pericolo incrementato fino a 5 volte la norma in caso di fumatori e bevitori regolari.

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