Belle di notte: coltivazione, cura e fioritura

Belle di notte: coltivazione, cura e fioritura

La fioritura delle Belle di notte è molto utilizzata per abbellire balconi e giardini, ecco come procedere con la coltivazione e la cura di questa pianta.

Le Belle di notte sono piante molto particolari che danno vita a splendide inflorescenze. Utilizzate a scopo decorativo si rivelano molto adatte sia per decorare balconi o terrazzi, come anche alcuni angoli di un giardino. Il loro nome scientifico è Mirabilis jalapa, mentre la famiglia di appartenenza è quella delle Nyctaginaceae.

Per quanto riguarda le caratteristiche fisiche delle Belle di notte, così chiamate perché i suoi fiori sbocciano al tramonto per poi richiudersi all’alba, occorre innanzitutto dire che si tratta di piante annuali cespugliose in grado di raggiungere in media tra i 40 e i 100 centimetri di altezza. Le radici si mostrano invece quali tuberi rizomatosi carnosi, dalla forma allungata e un colore rossastro.

Gli steli delle Belle di notte sono lunghi e tubolari, con la presenza di diversi nodi, dal colore verde intenso. Al contrario delle foglie, lobate e appuntite, il cui colorito è verde chiaro.

I fiori somigliano a piccole trombette o campanelle e compaiono in gran numero, solitamente in grappoli fino a otto esemplari. Sono molto profumati e tendono a essere gialli, arancioni, rossi, alle volte bianche; è inoltre possibile che presentino screziature di un colore differente da quello principale.

La coltivazione di Belle di notte in generale non presenta particolari insidie e rivela adatta anche ai non esperti di giardinaggio, a meno che non vi siano in casa bambini molto piccoli o animali domestici come cani e gatti. I semi e le radici di questa pianta contengono resine e alcaloidi considerati velenosi per l’uomo come per i “pet” e la loro ingestione può portare a conseguenze più o meno gravi.

Belle di notte giallo-rosse
Fonte: Image by Petra Göschel from Pixabay

Coltivazione e cura

Quando si parla di coltivazione e cura occorre innanzitutto parlare di quale sia la corretta esposizione per la messa a dimora delle Belle di notte, che dovrà avvenire in primavera tra la fine di marzo e maggio. Le piante in questione prediligono i luoghi soleggiati o quantomeno della possibilità di godere di alcune ore al giorno di buona luminosità.

Il terreno in cui si metteranno a dimora le Belle di notte deve essere fresco, ben drenato e ricco di sostanze organiche. Un terriccio fertile sarà quindi l’ideale per questa pianta, sebbene riesca a crescere e svilupparsi anche in condizioni meno ottimali. In merito alla concimazione non sono indicate particolari procedure relativamente alla normale attività, mentre può essere somministrato un concime per piante da fiore ricco di potassio (a intervalli di 20 giorni durante la fase vegetativa) per migliorare la fioritura.

L’irrigazione è molto importante per le Belle di notte e quindi è consigliato annaffiare questa pianta con regolarità, soprattutto con scarsità di piogge. In estate le annaffiature dovranno essere regolari e abbondanti, evitando tuttavia di creare ristagni (che porterebbero al risultato di far marcire le radici): se il terreno non si mostra ben asciutto evitare di aggiungere ulteriore acqua.

La riproduzione delle Belle di notte avviene per semina o attraverso la separazione dei rizomi (radici): quest’ultima andrà operata in autunno, mentre per quanto riguarda l’utilizzo dei semi si procederà al termine dell’inverno. Qualora possibile conservare i rizomi al riparo dal freddo durante il periodo invernale, in attesa della nuova messa a dimora esterna prevista in primavera.

Afidi verdi
Fonte: Image by M W from Pixabay

Per quanto riguarda invece le possibili malattie o i parassiti che minacciano le Belle di notte da tenere da conto sono senza dubbio gli afidi verdi, nemici giurati di questa pianta, mentre anche le lumache possono provocare danni evidenti. In caso di intervento evitare l’utilizzo di sostanze chimiche tossiche, ma preferire gli antiparassitari naturali.

Fioritura

I fiori compaiono nel periodo estivo e nelle prime settimane autunnali, in linea di massima dalla fine di giugno a inizio ottobre. La fioritura non è unica, ma si ripete in diversi momenti durante l’arco temporale indicato. Al termine di ciascuna fase vengono generati semi dal colorito scuro, tondeggianti e grinzosi.

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