Bear, il cane australiano che salva i koala

Bear, il cane australiano che salva i koala

Fonte immagine: Unsplash

Bear è un cane appositamente addestrato per seguire le tracce dei koala: l'animale è al lavoro in Australia per identificare esemplari negli incendi.

Non si placano gli incendi che, ormai da diverse settimane, stanno distruggendo vaste aree dell’Australia. E fra le vittime principali vi sono i koala, degli animali indifesi, impossibilitati a mettersi in salvo dalle fiamme. Sono più di 350 gli esemplari che hanno perso la vita nel corso degli ultimi giorni, alcuni arsi vivi e altri per le conseguenze dovute alle ustioni e all’inalazione del fumo, ma ora la popolazione di questi marsupiali gode di un alleato in più. Si chiama Bear ed è un cane perfettamente addestrato per il loro salvataggio.

L’animale, così come specifica Il Secolo XIX, appartiene all’unità di rilevamento dell’Università della Sunshine Coast: grazie a un rigido training, il quadrupede è in grado di attraversare facilmente le foreste del Queesland, alla ricerca di koala in difficoltà. In passato Bear ed altri colleghi a quattro zampe sono stati impiegati per studiare la natura e la conservazione degli habitat dei koala, oggi le loro abilità sono invece state dirottate sul salvataggio di questi incredibili animali.

Bear, in particolare, è in grado di identificare le tracce olfattive lasciate dai koala, sia riconoscendo l’odore delle feci che quello delle pellicce. Così facendo, può velocemente attraversare le aree distrutte dalle fiamme, alla ricerca di esemplari ancora in vita e bisognosi di cure. Come facile intuire, il cane non può entrare all’interno dei roghi, ma interviene negli istanti successivi, quando il fumo non si è ancora diradato e i koala potrebbero aver bisogno d’aiuto. Il suo ruolo è di fondamentale importanza: poiché le foreste vengono letteralmente devastate dalla furia delle fiamme, sono pochi i mezzi umani a disposizione per poter esplorare le foreste tempestivamente, alla ricerca di animali da soccorrere. Bear, invece, può muoversi con agilità anche nelle condizioni più complesse.

Così come già accennato, sono più di 350 i koala morti in questa primavera di fuoco in Australia, molti dei quali arsi vivi. Conservare la loro popolazione, di per sé già molto esigua, è di urgenza primaria.

Fonte: Il Secolo XIX

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