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Batterie organiche per rinnovabili: Green Energy Storage potenzia la produzione

Batterie organiche per rinnovabili: Green Energy Storage potenzia la produzione

Fonte immagine: iStock

Al via il secondo crowdfunding di Green Energy Storage: l'obiettivo è potenziare la produzione di sistemi d'accumulo basati su molecole organiche rispettose dell'ambiente e della salute dei cittadini.

L’innovazione nei sistemi di accumulo non si ferma, anche in Italia. È il caso di Green Energy Storage, la startup impegnata nell’efficienza energetica, che tramite la piattaforma italiana Mamacrowd, ha raccolto in un solo mese un milione e 200 mila euro. Cifra destinata allo sviluppo di sistemi di accumulo per energie rinnovabili.

L’iniziativa arriva a meno di due anni dalla precedente che ha permesso alla startup di raggiungere il tetto significativo del milione di euro. Salvatore Pinto, Presidente di Green Energy Storage, ha spiegato:

Dopo la prima campagna di crowdfunding, Green Energy Storage è diventata a tutti gli effetti una public company, accanto ai tanti investitori crowd si sono uniti anche importanti investitori professionali e questa seconda campagna sta vedendo realizzarsi nuovamente questo buon mix di piccoli e grandi investitori.
I fondi raccolti serviranno ad avviare la prima grande serie commerciale e a continuare le assunzioni di talenti altamente specializzati. La società si rafforza per vincere la sfida globale dell’energia attraverso delle batterie a flusso a basso impatto ambientale.

La campagna sarà aperta fino al 14 febbraio e chiunque potrà decidere di unirsi all’ambizioso progetto di riqualificazione ambientale, dove Green Energy Storage ha messo in campo un team composto dai migliori specialisti italiani e non, grazie a importanti partnership siglate su piano internazionale. Tra le figure di spicco coinvolte nell’attività di ricerca troviamo l’Università di Harvard, la Fondazione Bruno Kessler, e le società attive nel mondo dell’energia  Sorgenia e Romande Energie.

Grazie alla sinergia messa in campo, Green Energy Storage punta a potenziare la produzione delle innovative batterie a flusso, aumentando la capacità di produrre elettricità a zero emissioni anche quando l’assenza del sole, per il fotovoltaico, e quella del vento, per l’eolico, rappresentano un ostacolo per il settore rinnovabile.

Le batterie a flusso sono incentrate sulla tecnologia “GES”, che sfrutta una particolare molecola organica chiamata “chinone” (un composto derivante, per esempio, da benzene e naftalene), estratta sia da elementi vegetali, sia dallo scarto di materiale proveniente dall’industria petrolifera, alimentando così anche il settore dell’economia circolare.

Una tecnologia sicura, basata su materiali non tossici e non inquinanti, utile ai grandi edifici, alle grosse aziende e alle comunità rurali, capace di adattarsi alle mutevoli richieste del mercato elettrico, oltre che all’esigenza che la domanda dei consumatori “impone” di soddisfare.

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