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Batteria al litio-zolfo, la rivoluzione per auto elettriche e PC scoperta in Italia

Batteria al litio-zolfo, la rivoluzione per auto elettriche e PC scoperta in Italia

Uno studio italiano, condotto dal professor Bruno Scrosati dell’Università Sapienza di Roma, ha portato alla realizzazione della batteria al litio-zolfo. Un prototipo, per ora, in grado di durare fino a quattro volte una normale batteria al litio, a parità di peso e dimensioni. Inutile dire il grandissimo valore di questa scoperta, che non solo potrà […]

Uno studio italiano, condotto dal professor Bruno Scrosati dell’Università Sapienza di Roma, ha portato alla realizzazione della batteria al litio-zolfo. Un prototipo, per ora, in grado di durare fino a quattro volte una normale batteria al litio, a parità di peso e dimensioni.

Inutile dire il grandissimo valore di questa scoperta, che non solo potrà migliorare l’efficienza di PC e telefonini, ma avrà preziosissime ricadute sullo sviluppo dell’auto elettrica, che da sempre ha nell’autonomia uno dei nodi cruciali. Ma l’importanza di accumulatori efficienti di energia è fondamentale anche nel settore delle energie rinnovabili, il cui problema fondamentale è la discontinuità di produzione.

Secondo l’autore della ricerca:

È la sfida del futuro. Le batterie al litio sono ormai in tutti i dispositivi elettronici, ma la ricerca tenta di espandere il campo di utilizzo anche ad altre applicazioni, automobili elettriche in primo luogo.

Le batterie convertono lo zolfo in solfuro di litio rilasciando ioni di litio, producendo in questo modo energia in un ciclo convertibile che le rende ricaricabili.

La tecnologia era nota, ma ritenuta instabile fino al prototipo di Scrosati, che modificando le componenti che intervengono nel processo ha realizzato una batteria stabile e funzionante, in grado di contenere fino a 1200 Watt per ora per chilo.

Secondo l’autore della ricerca, ci vorranno circa tre anni per vedere il prototipo utilizzato commercialmente nelle apparecchiature e nei veicoli in commercio.

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