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Basta plastica: come risolvere il problema dei rifiuti plastici in 2 minuti

Basta plastica: come risolvere il problema dei rifiuti plastici in 2 minuti

Fonte immagine: Aboca

Basta Plastica di Martin Dorey, edito da Aboca, è un libro che invita tutti a risolvere il problema della plastica, in modo facile e immediato.

La fantascienza distopica andrebbe riscritta: non saranno le radiazioni nucleari a porre fine alla Terra, come la conosciamo, ma la plastica. Lo smaltimento di questo materiale, per certi versi eterno, è uno dei problemi più gravi che l’umanità si sta trovando ad affrontare, secondo soltanto ai cambiamenti climatici. Anche se in realtà questi due problemi sono strettamente connessi: la plastica si ottiene dalla lavorazione del petrolio, un combustibile fossile che è una delle cause principali di produzione e immissione di CO2 nell’atmosfera terrestre.

Eppure se ci dedicassimo ad affrontare il problema della plastica agendo su dei comportamenti individuali, attuati da tutti noi nella vita quotidiana, riusciremmo ad arginare questa apocalisse fatta di microplastiche, tappi di bottiglie, cannucce, posate e cotton fioc. Ne è convinto Martin Dorey, scrittore, surfista e fondatore del Beach Clean Network, che ha dedicato un libro dal titolo semplice quanto efficace: “Basta Plastica” (Cosa possiamo fare per fare davvero la differenza).

Pubblicato in Italia da Aboca, a cui va dato merito di una scelta di titoli sempre interessante sulle tematiche legate alla sostenibilità ambientale, il libro di Dorey è tanto interessante e completo sul tema della plastica quanto pratico e concreto nelle soluzioni proposte. Anzi è proprio il suo approccio pragmatico, tipicamente anglosassone, a fare di questo libro un vero e proprio livre de chevet da avere sempre con sé per guidarci nella nostra quotidianità.

Secondo Dorey basta davvero poco per eliminare la plastica, sono sufficienti due minuti del nostro tempo per rendere plastic-free ogni aspetto della nostra vita. Spendendo due minuti del nostro tempo per fare a meno dei materiali plastici in casa, al lavoro, con i nostri bambini possiamo fare la differenza.

Come afferma Martin Dorey nel libro:

“Qualsiasi cosa tu faccia ha un effetto. Qualsiasi oggetto di plastica monouso che tio rifiuti di usare è un oggetto di plastica che non finirà nell’oceano. Qualsiasi appello lancerai sarà ascoltato da qualcuno. Qualsiasi protesta sarà notata, in un modo o nell’altro. Tutte le azioni si sommano. Per questa ragione sono convinto che possiamo cambiare il mondo, due minuti alla volta”.

Basta Plastica - Aboca
Basta Plastica – Aboca

Il capitolo, a nostro avviso, più interessante è quello intitolato “I peggiori criminali” in cui Dorey passa in rassegna tutti i rifiuti plastici più diffusi e pericolosi per l’ambiente, dando per ognuno una soluzione pratica e un’alternativa facilmente applicabile nelle nostre vite. Un esempio: i tappi delle bottiglie di acqua sono onnipresenti sulle spiagge e sono il rifiuto, si tratta infatti di un tipo di plastica (PE-HD o PE-LD) che galleggia e che si deposita facilmente a terra. La soluzione c’è: basta evitare di comprare acqua in bottiglia, che oltretutto è circa 500 volte più costosa di quella che possiamo bere dal rubinetto di casa.

Anche per cannucce di plastica e posate usa e getta, rifiuti pericolosi per la fauna marina e tra i più diffusi sui litorali di tutto il mondo, c’è una soluzione molto facile da attuare: evitare di usarli, ricorrendo a cannucce naturalmente biodegradabili, come gli ziti (un formato di pasta in tutto e per tutto simile ad una cannuccia), e a posate in metallo (magari pieghevoli) che possono essere facilmente lavate, riposte in borsa e riutilizzate.

Basta plastica è un libro che consigliamo sia a chi conosce il problema, ma non ha avuto ancora il coraggio di affrontarlo individualmente credendo si tratti di qualcosa di troppo complesso, sia a chi continua a pensare che la soluzione a qualsiasi problema debba essere sempre demandata a qualcun altro. Non esiste un pianeta B, come ci hanno ricordato i manifesti dei ragazzi dei Fridays for Future, è ora che tutti noi ci rimbocchiamo le maniche, piccoli cambiamenti nelle nostre vite possono fare una grande differenza.

Fonte: Aboca edizioni - Basta Plastica

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