Barriere coralline minacciate dalla plastica: le fa ammalare

Barriere coralline minacciate dalla plastica: le fa ammalare

Fonte immagine: Linus Nylund su iSplash

I rifiuti di plastica stanno facendo ammalare le barriere coralline ed entro i prossimi anni si potrebbe avere più plastica che pesci nel mare.

Le barriere coralline rappresentano un meraviglioso e necessario ecosistema, ma hanno un urgente bisogno di protezione dagli effetti dannosi dei rifiuti di plastica che le stanno soffocando e facendo ammalare più facilmente. Lo riferisce uno studio condotto di recente da scienziati di diversi Paesi.

I ricercatori hanno esaminato 159 barriere coralline nella regione dell’Asia-Pacifico e riscontrato come miliardi di oggetti di plastica fossero rimasti impigliati; il problema è che i detriti di plastica rappresentano un’altra fonte di pressione sui coralli, già in sofferenza per le attività di pesca, l’inquinamento dell’acqua e il riscaldamento globale.

Nello specifico, la presenza di plastica nel mare aumenta la probabilità che le barriere coralline si possano ammalare di circa 20 volte, arrivando fino all’89% per i coralli a diretto contatto con questo materiale inquinante. Questo perché i rifiuti di plastica possono promuovere la colonizzazione microbica da parte di patogeni che portano malattie nell’oceano.

Lo studio stima che siano 11,1 miliardi gli oggetti di plastica a essere attualmente impigliati nelle barriere coralline dell’Indonesia e questo numero dovrebbe peraltro aumentare entro il 2025, suggerendo che questi ecosistemi e le attività di pesca saranno colpiti in un modo sproporzionato: qualora non si attuassero interventi drastici per ridurre limitare l’inquinamento degli oceani, entro il 2050 si potrebbe trovare più plastica che pesci nel mare.

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