Barriere antirumore fotovoltaiche: primi test in Olanda

Barriere antirumore fotovoltaiche: primi test in Olanda

Fonte immagine: Tue.nl

L'Olanda punta sulle barriere antirumore fotovoltaiche, installate ai bordi delle autostrade, per produrre energia pulita senza occupare altro suolo.

Barriere antirumore fotovoltaiche. La rivoluzione arriva dall’Olanda che ha già avviato i primi test per ridurre l’inquinamento acustico sulle autostrade, producendo al contempo energia pulita senza necessità di occupare altro suolo.

La sperimentazione è stata avviata il 18 giugno scorso sull’autostrada A2, nei pressi di Den Bosch. In questa prima fase del progetto sono state installate due barriere antirumore fotovoltaiche. L’obiettivo dei test è di valutare le potenzialità della tecnologia e la fattibilità economica su larga scala.

Le barriere antirumore fotovoltaiche installate sull’autostrada olandese sfruttano la tecnologia messa a punto da un team di ingegneri della Eindhoven University of Technology.

A capo del progetto c’è Michael Debije, ricercatore che ha ideato degli speciali pannelli fotovoltaici ribattezzati LSC, concentratori solari luminescenti. La luce solare viene convogliata dai concentratori e diretta verso le celle fotovoltaiche tradizionali che si trovano sui lati dei pannelli. Come illustra Debije:

Grazie ai diversi colori, i pannelli LSC sono esteticamente molto attraenti e si prestano a numerose nuove applicazioni.

La tecnologia, illustrata sulla rivista Nature, presenta tanti vantaggi: i pannelli LSC sono economici; possono essere realizzati in qualsiasi forma; sono molto resistenti e funzionano anche quando il cielo è coperto da nuvole.

Il test avviato nella città di ‘s-Hertogenbosch durerà un anno ed è stato reso possibile grazie alla partnership siglata dalla Eindhoven University of Technology con la compagnia Heijmans. I pannelli solari sono stati integrati nelle SONOBs, le barriere antirumore. Le barriere acustiche installate sono larghe 5 metri e alte 4,5 metri.

Nel corso dei prossimi mesi i ricercatori valuteranno il livello di efficienza dei pannelli solari e la resistenza degli LSC agli agenti esterni, agli atti vandalici e all’usura. Grazie a questa sperimentazione, la prima del genere in Olanda, gli ingegneri potranno contare su dati reali, testando la tecnologia sul campo e ottenendo risultati impossibili da replicare in laboratorio.

I primi risultati sono incoraggianti: 1 km di barriere antirumore fotovoltaiche genera energia sufficiente a coprire il fabbisogno di elettricità di 50 famiglie.

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