Barbecue e rischio tumori: ecco come ridurre i pericoli

Barbecue e rischio tumori: ecco come ridurre i pericoli

Fonte immagine: Foto di suju da Pixabay

Preparare un barbecue può essere un modo divertente di cucinare, ma può nascondere il rischio tumori: ecco alcuni consigli per ridurre i pericoli.

L’arrivo dell’estate coincide per alcuni con l’apertura della stagione dei barbecue. Il bel tempo e le alte temperature incoraggiano gli appassionati a cimentarsi in grigliate con amici e parenti, sottovalutando in diversi casi quelli che sono i rischi per la salute. Questo tipo di cottura causerebbe il rilascio, ribadisce l’American Institute for Cancer Research, di una serie di sostanze ritenute cancerogene.

Lo stesso American Institute for Cancer Research sottolinea però che vi sono alcune semplici accortezze che se osservate possono ridurre in maniera anche sensibile il rischio tumori. A cominciare dalla scelta degli alimenti da grigliare, che non dovrebbero limitarsi a carne rossa e processata. Secondo quanto affermato da Alice Bender, Senior Director of Nutrition Programs presso l’istituto statunitense, la cottura a tali temperature contribuisce a formare sostanze cancerogene anche nella carne bianca.

Meglio quindi preferire alimenti di diversa natura tra cui verdura e pesce, spiegano gli esperti statunitensi, e non soltanto carni bianche o rosse. In ogni caso preferire tagli magri e girare spesso gli alimenti. Ricorrere agli spiedini contribuisce, alternando carne e verdure, a ridurre la superficie colpita dalla fiamma e quindi i rischi. Sì a erbe e spezie, che contribuiscono a “limitare i danni” con il loro apporto di antiossidanti.

Da limitare anche l’esposizione al fumo, mentre una volta terminata la cottura da non dimenticare è una buona pulizia delle griglie da eventuali residui. Utile infine il ricorso al carbone di legni duri, che bruciando a temperature più basse riduce la formazione di sostanze cancerogene.

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