Bambini più intelligenti se cresciuti in aree verdi: lo studio

Bambini più intelligenti se cresciuti in aree verdi: lo studio

Fonte immagine: Pexels

I bambini che crescono in aree verdi sviluppano maggiori e migliori capacità intellettive: è quanto rivela un nuovo studio scientifico.

I bambini che crescono in aree verdi, a diretto contatto con la natura, sono più intelligenti. È quanto rivela un nuovo studio, condotto dall’università belga di Hasselt, incentrato sulla relazione tra capacità d’apprendimento e contesti di vita dei più piccoli. E i risultati non lasciano spazio a troppi dubbi: il diretto contatto con il verde stimola le facoltà intellettive.

Lo studio ha coinvolto un campione rappresentativo di 600 bambini al di sotto dei 15 anni, diviso equamente tra soggetti cresciuti in centri urbani e giovani invece a diretto contatto con la natura. Dai dati è emerso come anche un piccolo aumento del verde a disposizione sia in grado di accrescere le capacità d’apprendimento: a un 3% in più di alberi e prati corrisponde una media di 2.6 maggiore nel quoziente intellettivo.

Lo studio ha evidenziato come la media del QI del campione sia di 105 punti. Tuttavia, il 4% dei bambini nelle aree più urbanizzate raggiunge punteggi al di sotto degli 80 punti, mentre nessun bambino raggiunge questa soglia minima nelle zone verdi.

Bambini e disturbi dell’apprendimento

Oltre al quoziente intellettivo, i ricercatori hanno voluto esaminare anche altri fattori – come le difficoltà comportamentali, i disturbi dell’attenzione e l’aggressività – usando parametri di valutazione internazionali. I bambini cresciuti in aree cementificate soffrono di maggiori disturbi comportamentali e di deficit di attenzione: a ogni incremento del 3% della possibilità d’accesso ad aree verdi, tali problematiche vedono una riduzione di due punti nelle scale di valutazione standard.

Secondo i ricercatori, la possibilità di entrare in contatto con la natura stimola alcuni aspetti dello sviluppo cognitivo del bambino – dalla curiosità all’esplorazione – garantendo così un intelletto più vivo. Ancora, le aree verdi fungono da sfogo e come ottimo metodo per scaricare lo stress e ciò giustifica la minore frequenza nei disturbi comportamentali e nei deficit dell’attenzione. Così ha spiegato Tim Nawrot, uno dei ricercatori a capo dello studio:

Ci sono sempre più prove dell’associazione tra aree verdi e funzioni cognitive, come la memoria e l’attenzione. Per questa ragione, i costruttori e le istituzioni dovrebbero dar priorità agli investimenti in spazi verdi, poiché indispensabili affinché i bambini possano sviluppare il loro massimo potenziale.

Fonte: Guardian

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