Bambini geneticamente modificati: nati in Cina i primi due

Bambini geneticamente modificati: nati in Cina i primi due

Fonte immagine: Drew Hays / Unsplash

Sarebbero nati in Cina i primi bambini geneticamente modificati: le dichiarazioni di uno scienziato che implicano interrogativi etici.

Già qualche anno fa si annunciava l’ipotesi di poter procedere a mettere in atto tecniche scientifiche in grado di generare bambini con delle modifiche nel DNA. Questi cambiamenti nella struttura genetica degli individui sarebbero stati realizzati da scienziati in grado di manipolare il DNA per degli scopi ben precisi.

Già da quando erano venute fuori queste prime ipotesi sulla modifica del DNA dei bambini il dibattito etico si era scatenato intorno a una concezione scientifica difficile da definire. Adesso, stando alle dichiarazioni di uno scienziato cinese, queste tecniche sarebbero state messe in atto: in Cina sarebbero nate due gemelline geneticamente modificate.

Le modificazioni genetiche apportate avrebbero reso le bambine, chiamate Lulu e Nana, immuni dal contagio di patologie infettive. Lo scienziato cinese che ha dato la notizia si chiama He Jiankui. In realtà però la vicenda non sarebbe stata confermata da fonti ben determinate.

La nascita di questi “bambini geneticamente modificati” è stata descritta solamente attraverso un video che è stato diffuso in rete ed è proprio lo stesso scienziato che spiega come tutto ciò sia potuto avvenire. Le tecniche innovative per la modificazione del DNA sarebbero state applicate sugli embrioni di alcune coppie che hanno fatto ricorso a trattamenti per aumentare la fertilità.

Nel caso delle gemelle Lulu e Nana le modifiche del DNA le renderebbero particolarmente immuni al virus che provoca l’AIDS. Nel frattempo gli esperti in tutto il mondo si interrogano sulle implicazioni che comporterebbe la possibilità di far nascere bambini i cui geni siano manipolati.

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