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Bambina muore d’asma, scatta l’indagine sull’inquinamento

Bambina muore d’asma, scatta l’indagine sull’inquinamento

Fonte immagine: David Lee on Unsplash

Una bambina perde la vita dopo un violento attacco d'asma, scatta l'indagine per comprendere il peso dell'inquinamento sulla sua salute.

Una bambina ha perso la vita a causa di un violento attacco d’asma, forse dovuto all’esposizione a livelli troppo elevati d’inquinamento. E così scatta l’indagine, sfociata poi in un dibattito pubblico. È quello che sta succedendo nel Regno Unito, dove oggi partirà una nuova analisi per accertare le responsabilità del decesso della piccola.

Il caso risale al 2013, quando una bimba di soli 9 anni è purtroppo deceduta a seguito di un attacco di asma letale. Le indagini sono cominciate dal 2014 e oggi l’accaduto sarà sottoposto a una nuova revisione.

Bambina asmatica, le colpe dell’inquinamento

Le vicende della piccola Ella Adoo-Kissi-Debrah hanno lasciato l’opinione pubblica britannica senza parole. Residente in un sobborgo di Londra, la bambina è stata esposta sin dalla tenera età a smog e inquinamento, data la vicinanza della sua abitazione al South Circular, uno svincolo della città estremamente trafficato.

Dopo anni di attacchi d’asma violenti, e oltre 30 ricoveri in ospedale, la giovanissima Ella si è spenta il 15 febbraio del 2013, a soli 9 anni d’età. Un forte attacco asmatico non le ha dato scampo.

Una prima indagine del 2014 aveva stabilito che la piccola fosse deceduta per un collasso respiratorio dovuto all’asma. Nel 2019, però, una nuova indagine ha aggiornato questa ipotesi, includendo il peso che l’esposizione continua all’inquinamento può aver determinato sulle condizioni di salute della bambina. Se le nuove indagini dovessero confermare una responsabilità diretta dello smog nella morte, verrà instaurato un precedente nel Regno Unito, che potrebbe addirittura portare a nuove leggi per la tutela delle persone e dell’ambiente.

Il caso è stato riaperto anche grazie alle dichiarazioni di Stephen Holgate, un esperto in inquinamento ambientale, che nel 2018 ha rinvenuto una correlazione tra i picchi di diossido d’azoto nell’aria e i ricoveri della piccola Ella. In caso questa correlazione venisse confermata, le autorità londinesi potrebbero essere accusate di negligenza nel ridurre il tasso d’inquinamento e nell’informare il pubblico sui rischi per la salute dovuti all’esposizione allo smog.

Un recente studio ha svelato che il 99% della città di Londra sia solita superare i limiti massimi stabiliti dall’OMS per l’esposizione a gas inquinanti. Clean Air Fund, un organizzazione locale, ha scoperto come il 2% dei bambini londinesi abbia una probabilità maggiore di essere ricoverato per asma rispetto a città con concentrazioni di inquinanti minori.

Fonte: VOA News

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