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Balene spiaggiate in Australia: salgono a 470, 200 morte

Balene spiaggiate in Australia: salgono a 470, 200 morte

Fonte immagine: Gary Webber via iStock

Peggiora lo spiaggiamento di balene in Australia: sale a 470 il numero dei cetacei rimasti incagliati nella sabbia, mentre i decessi sfiorano quota 200.

Balene spiaggiate in Australia, la situazione diventa sempre più grave. Sale infatti a 470 il numero degli esemplari rimasti incagliati sulle coste della Tasmania, rispetto ai 270 rilevati soltanto ventiquattro ore fa. E purtroppo aumenta anche il numero dei decessi, da 90 a 200. È quanto rende noto BBC, nel riportare gli ultimi aggiornamenti di quello che, purtroppo, rischia di diventare uno dei record negativi della regione.

Così come noto, negli ultimi giorni un branco di balene si è spiaggiato nell’insenatura australiana di Macquarie Harbour, in Tasmania. La località è spesso protagonista di incidenti con i grandi cetacei, forse per via della sua conformazione, ma non si erano mai verificati fenomeni così estesi.

Balene spiaggiate: numeri in aumento

La conferma del peggioramento della situazione proviene dagli stessi soccorritori, ormai attivi da diverse ore per trarre in salvo quante più balene possibili. Nella tarda giornata di ieri, altre 200 balene hanno raggiunto il branco spiaggiato, incagliandosi a loro volta nella sabbia melmosa dell’insenatura. Contestualmente, è salito il numero dei cetacei purtroppo deceduti: dai 90 di ieri ai 200 di oggi.

Le operazioni di salvataggio procedono senza sosta, ma appaiono molto complicate. I soccorritori faticano a liberare le balene dalla loro improvvisata prigione e, anche quando ormai tratte in salvo, appaiono disorientate e poco inclini a raggiungere acque più profonde. Sfortunatamente, al momento sono solo 25 i cetacei completamente liberi e riportati in aree più sicure. Nik Deka, del Department of Primary Industries, ha espresso frustrazione per il dramma in corso:

Siamo abbastanza delusi dal fatto che il numero delle balene spiaggiate sia aumentato e dall’incremento dei morti.

La ricognizione in elicottero

Sempre BBC spiega come il secondo gruppo di balene sia stato segnalato con qualche ora d’anticipo, grazie a una ricognizione in elicottero. I duecento cetacei della seconda tornata sono stati identificati a circa 10 chilometri dal sito del primo spiaggiamento e, secondo il parere degli esperti, apparterrebbero tutti allo stesso branco.

Le immagini aeree non avrebbero lasciato inizialmente intendere una situazione di pericolo per questo secondo gruppo di balene, poiché sarebbero apparse in acque sufficientemente profonde. Un’immediata spedizione in barca ne ha tuttavia confermato lo spiaggiamento.

Non è rato che interi branchi di balene rimangano incagliati in acque basse, soprattutto quando perdono l’orientamento. Di norma, è sufficiente che anche un solo esemplare rimanga bloccato nella sabbia, affinché sopraggiunga tutto il resto del gruppo. A oggi le cause di un simile comportamento non risultano del tutto chiare da un punto di vista scientifico: negli anni sono state rinvenute sia balene affette da patologie e infezioni che cetacei perfettamente sani.

Fonte: BBC

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