Balene e orche degli acquari cinesi tornano libere

Balene e orche degli acquari cinesi tornano libere

Fonte immagine: Pexels

Tornano in libertà le balene e le orche prigioniere in Russia, inizialmente destinate ad acquari e strutture d'intrattenimento cinesi.

Torneranno in libertà le balene e le orche catturate per gli acquari cinesi. È il risultato della mobilitazione internazionale che, da oltre un anno, chiede l’immediato rilascio dei grandi cetacei catturati nei pressi di Nakhodka, in Russia, per la rivendita ad acquari e strutture d’intrattenimento cinesi. Una protesta a cui hanno partecipato anche volti noti dello spettacolo, come Leonardo DiCaprio e Pamela Anderson, pronti a sensibilizzare i loro fan con una specifica raccolta firme.

Gli esemplari – 87 balene e 10 orche – sono rimasti per oltre un anno all’interno di alcuni recinti subacquei, prima del loro trasferimento nelle strutture cinesi. Uno spostamento mai avvenuto, tuttavia, poiché l’intervento delle associazioni animaliste e ambientaliste mondiali ha convinto le autorità russe a intervenire.

Dopo la campagna mediatica, realizzata anche da una lettera firmata dalla stessa Anderson, il Cremlino ha deciso di intervenire prontamente, predisponendo dei controlli serrati da parte delle autorità locali, condannando quattro società per la violazione delle normative sulla pesca e sulla cattura degli animali e promettendo l’immediato rilascio di tutti i cetacei oggi rinchiusi.

Le balene e le orche, catturate nel Mar del Giappone, non verranno però immediatamente liberate. Dopo oltre un anno in cattività, infatti, questi animali non possono essere semplicemente rilasciati nel mare aperto, ma devono seguire un percorso specifico di recupero. A suggerirlo è Jacques Cousteau, così come riferisce AGI, così come diversi scienziati e ricercatori esperti di cetacei.

Terminato il loro percorso di graduale ritorno alla libertà, gli animali verranno rilasciati sempre nel Mare del Giappone, dove sono stati catturati, affinché possano trovarsi in un habitat a loro conosciuto. La Russia non prevede leggi specifiche contro la caccia alle balene, soprattutto se a scopo scientifico, tuttavia la mobilitazione internazionale ha spinto il governo a scendere in campo prendendo una posizione, assicurando così il benessere di questi giganti dei mari.

Fonte: AGI

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