Bagnoli: un grande parco urbano nell’ex area industriale di Napoli

Bagnoli: un grande parco urbano nell’ex area industriale di Napoli

Lanciato il concorso di idee di Invitalia per promuovere la trasformazione di Bagnoli da polo industriale a parco urbano e polmone verde di Napoli.

Trasformare un simbolo industriale di Napoli come Bagnoli in un polmone verde per la città partenopea. Questo è l’obiettivo di un concorso internazionale di idee, presentato oggi a Milano in occasione dell’incontro intitolato “Bagnoli/Napoli. UrbaNature Landscape International Contest“. Presentati i dettagli del bando, promosso da Invitalia (Agenzia per lo sviluppo incaricata dal governo per attuare il piano di rilancio), che conta sul patrocinio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e si rivolge ai più importanti studi di architettura italiani e internazionali specializzati nella progettazione di parchi urbani e di “waterfront”.

Il concorso scade il 7 gennaio 2020 e fa parte del più generale progetto di bonifica e valorizzazione di Bagnoli, che punta a trasformare la zona industriale in uno dei più bei parchi urbani europei e in un simbolo di sviluppo sostenibile. Il bando prevede la creazione di un’area verde adibita a parco, della grandezza di circa 120 ettari e affacciata sul mare.

All’interno del parco urbano verranno ospitati spazi per la ricerca, manufatti di archeologia industriale, oltre ad attività per il tempo libero e lo sport. Durante l’incontro di oggi sono intervenuti gli esponenti di Invitalia, oltre a esperti del Politecnico di Milano. Conclusioni affidate al presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, Michele Talia.

Tre i premi che verranno assegnati nell’ambito del concorso di idee per Bagnoli, per un valore totale di 325mila euro. Al primo classificato andranno 150 mila euro, mentre al secondo e terzo classificato andranno rispettivamente 100mila e 75mila euro. Invitalia si riserva la possibilità di affidare al vincitore del concorso anche la progettazione definitiva ed esecutiva, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.

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