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Avvistato un raro airone rosso a Torre Guaceto, vicino Brindisi

Avvistato un raro airone rosso a Torre Guaceto, vicino Brindisi

Fonte immagine: mauribo via iStock

Un raro airone rosso è stato avvistato nell'area protetta di Torre Guaceto, vicino a Brindisi: l'animale si nutre durante la sua migrazione.

Un raro airone rosso è stato avvistato all’interno dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, una località nelle vicinanze di Brindisi. Si tratta di un evento davvero raro, poiché questa specie migratrice tende a non sostare a lungo sul territorio italiano. Sebbene al momento non vi siano precise conferme, sull’apparizione di questo bellissimo volatile potrebbero avere avuto un peso le attuali restrizioni agli spostamenti umani, imposte dalle autorità per limitare la diffusione del nuovo coronavirus. Non a caso, in tutta Italia si registra un aumento delle attività delle specie selvatiche, libere di prosperare in assenza dell’uomo.

Così come riferito dalla Gazzetta del Mezzogiorno, gli esperti che gestiscono l’area protetta ritengono che l’airone rosso abbia voluto approfittare delle risorse alimentari presenti nella riserva, concedendosi una pausa durante la sua migrazione primaverile. In particolare, in questa stagione la specie percorre migliaia di chilometri – anche 20.000 – per raggiungere i Paesi del Nord Europa, dove si riproduce e depone le uova.

La natura della costa pugliese rappresenta un elemento strategico per la sosta dell’airone rosso, poiché zona ricca di nutrimento, ma gli avvistamenti sono rari perché la specie tende a rifuggire la presenza dell’uomo. Così spiega una nota dell’Area Protetta, pubblicata sempre dalla Gazzetta del Mezzogiorno:

Giunto nelle zone umide è importante che l’airone rosso non venga disturbato, perché alla prima avvisaglia di pericolo rigurgita quanto sta mangiando e si rimette in volo, debole ed affamato.

Non a caso le immagini dell’airone in questione, condivise sui social network e immediatamente divenute virali, mostrano l’animale intento a nutrirsi: si intravede infatti qualcosa stretto tra il becco, forse un piccolo serpente. È quindi fondamentale permettere a questi volatili di nutrirsi senza disturbo alcuno, affinché recuperino forze in vista del lungo viaggio di migrazione che ancora li aspetta.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

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