Avvistata megattera nel Tamigi a Londra

Avvistata megattera nel Tamigi a Londra

Fonte immagine: Pixabay

Una megattera è stata avvistata nel corso del weekend nel Tamigi, a Londra: l'animale si troverebbe in buone condizioni di salute.

Una megattera è stata avvistata nel fiume Tamigi, a poca distanza dal Londra. È quanto riporta il Guardian, nell’analizzare alcune delle segnalazioni giunte alle autorità nel corso del weekend: nel fiume inglese si aggirerebbe una balena, anche se la provenienza del cetaceo rimane al momento del tutto sconosciuta.

A confermare gli avvistamenti, immortalati di alcune fotografie, è la British Divers Marine Life Rescue: nel corso del weekend, una megattera ha nuotato nelle acque del Tamigi. Julia Cable, coordinatrice dell’organizzazione, ha sottolineato come le condizioni di salute dell’animale non sembrino preoccupanti:

Sembra star bene. L’abbiamo osservata nel classico comportamento di immergersi per poi risalire. Risale ogni cinque o sei minuti, una tempistica del tutto normale.

Anche la PLA, la Port of London Authority, si è detta praticamente certa della presenza del cetaceo:

Siamo al 99.9999% sicuri si tratti di una megattera, ci sono stati degli avvistamenti multipli.

Non è la prima volta, tuttavia, che questi singolari incontri avvengono lungo il Tamigi. Sempre come conferma il Guardian, lo scorso anno un beluga – ribattezzato Benny – ha trascorso più di tre mesi nel fiume, per poi tornare in mare aperto. In un primo momento in molti hanno creduto, dati gli avvistamenti del weekend, che Benny avesse deciso di tornare nella città di Londra. Tuttavia, gli esperti hanno smentito questa ipotesi, sottolineando come si tratti di una specie completamente diversa.

Sempre secondo le autorità, è improbabile che la megattera si sia imbattuta in un “errore di navigazione”, finendo così nel fiume. Più probabile, invece, che l’animale sia alla ricerca di nutrimento. Considerando come, dopo gli avvistamenti del fine settimana, non vi siano state più segnalazioni, le autorità ritengono che l’animale possa essere tornato autonomamente verso il mare.

Fonte: Guardian

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