Auto a idrogeno: Hyundai presenta FCEV Vision 2030

Auto a idrogeno: Hyundai presenta FCEV Vision 2030

Hyundai ha presentato FCEV Vision 2030, la roadmap che conferma gli impegni del gruppo nella produzione di sistemi fuel cell e veicoli a idrogeno.

Il futuro dell’elettrificazione delle auto passa per l’idrogeno e le celle a combustibile, almeno secondo molti addetti ai lavori e secondo Hyundai. Il costruttore coreano ha presentato a tal proposito “FCEV Vision 2030“, un piano a lungo termine che stabilisce le linee guida verso un domani in cui l’idrogeno e la tecnologia fuel cell rappresenteranno la miglior soluzione per una mobilità pulita e sostenibile.

Con “FCEV Vision 2030” Hyundai conferma l’intenzione di puntare forte sulle auto a idrogeno e pianifica un aumento della produzione di sistemi a celle a combustibile entro i prossimi 12 anni, quando si prevede di arrivare a 700.000 unità all’anno, di cui 500.000 destinati proprio a questo genere di veicoli. Spiega Euisun Chung, Executive Vice Chairman del gruppo coreano che controlla anche il marchio Kia:

Hyundai Motor Group, pioniere a livello globale nello sviluppo di veicoli fuel cell, fa ora un grande passo avanti verso la realizzazione di una società a idrogeno. Espanderemo anche il nostro intervento oltre all’industria automotive e giocheremo un ruolo chiave nel passaggio all’energia pulita, aiutando a rendere l’idrogeno una fonte energetica sostenibile anche economicamente. Siamo certi che l’idrogeno non sarà limitato all’industria dei trasporti e diventerà una storia di successo globale.

Hyundai, che già nel 2013 lanciò la ix35 Fuel Cell seguita quest’anno dalla Nexo, guarda lontano e cerca di andare oltre il comparto automobilistico. La roadmap appena presentata prevede la possibilità di sviluppare sistemi a celle a combustibile per equipaggiare anche navi, treni, muletti e perfino droni. Un simile impegno comporta ovviamente uno sforzo economico non indifferente, tanto da portare il gruppo e i suoi fornitori a investire 7,6 trilioni di won sudcoreani entro il 2030.

I fondi saranno necessari per finanziare sia l’attività di ricerca e sviluppo, sia l’espansione delle strutture, con la positiva conseguenza di creare circa 51.000 posti di lavoro. Il tutto si svolgerà in un contesto globale in cui la domanda annuale di veicoli a celle a combustibile sarà arrivata a quasi 2 milioni di unità.

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