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Auto elettriche, Trump: un errore per GM, l’elettrico non funzionerà

Auto elettriche, Trump: un errore per GM, l’elettrico non funzionerà

Fonte immagine: geralt

Trump si schiera contro General Motors criticando la scelta del gruppo, che ha annunciato l'intenzione di puntare forte sull'elettrificazione delle vetture.

Le auto elettriche rappresentano il futuro della mobilità, almeno secondo l’opinione maggiormente diffusa presso gli addetti ai lavori e presso una fetta, sempre crescente, di pubblico. Un’opinione che però non trova d’accordo il presidente degli USA Donald Trump, che ha criticato apertamente le scelte “elettriche” di uno dei più grandi costruttori americani, ovvero General Motors.

Trump, che non è certo nuovo nell’esprimere il proprio dissenso su alcune politiche ambientaliste e sull’auto elettrica in particolare, ha preso di mira il piano industriale messo a punto dalla CEO di GM, Mary Barra. In un’intervista a Fox News, l’attuale inquilino della Casa Bianca ha parlato di General Motors spiegando:

Hanno cambiato completamente il modello General Motors e sono passati all’elettrico puro. L’elettrico non funzionerà. È meraviglioso avere una percentuale di auto elettriche nel complesso, ma andare unicamente verso questo modello, come si sta facendo, è uno sbaglio.

Per il presidente, quindi, le automobili elettriche sono destinate a rimanere una presenza marginale sulle strade anche nel prossimo futuro, senza arrivare mai ad una completa sostituzione del parco veicoli con motori termici. Il piano industriale imposto da Mary Barra punta invece forte sul ruolo dell’elettrificazione, tanto da prevedere un profondo rinnovamento dell’attuale gamma con l’introduzione di modelli completamente elettrici e la contemporanea dismissione di alcuni impianti in terra americana.

A chiudere saranno gli stabilimenti GM in Ohio e Michigan, con il risultato di un prevedibile impatto negativo sul livello occupazionale di quelle aree. Come se già questo non bastasse a far traboccare il vaso è stata la scelta di affiancare ai tagli in terra americana degli investimenti in Cina, dove Barra prevede di aumentare la produzione di veicoli elettrici destinati al mercato locale e ai Paesi asiatici.

Le parole di Trump non sembrano comunque destinate a rimanere delle critiche vuote, anche perché dalla Casa Bianca sono state annunciate le prime misure “punitive” nei confronti di General Motors, che si troverà ad affrontare il taglio di tutti gli incentivi di cui al momento beneficia.

Insomma, il braccio di ferro tra l’amministrazione Trump e Mary Barra è destinato ad animare il dibattito politico negli USA, con la speranza che tutto ciò non comporti una frenata nella ricerca e diffusione di soluzioni ecologiche per la mobilità nei prossimi anni.

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