• GreenStyle
  • Auto
  • Auto elettriche Tesla non essenziali: stop a produzione causa Coronavirus

Auto elettriche Tesla non essenziali: stop a produzione causa Coronavirus

Auto elettriche Tesla non essenziali: stop a produzione causa Coronavirus

Stop alla produzione per Tesla, che dovrà interrompere le attività nella sua fabbrica di Fremont: tra i modelli a rischio anche la Model Y.

Anche le fabbriche Tesla dovranno restare ferme a causa del Coronavirus. Malgrado le rassicurazioni e le indicazioni fornite dai vertici aziendali nei giorni scorsi puntassero verso una più o meno normale attività produttiva, anche il gigante dell’auto elettrica dovrà interrompere la produzione delle sue vetture, Model Y inclusa.

Le autorità hanno disposto limitazioni alle attività produttive non essenziali all’interno della San Francisco Bay Area, entro la quale si trovano anche le strutture Tesla di Fremont. L’ultima parola in questo caso è stata dell’Ufficio dello Sceriffo della Contea di Alameda, che ha sostenuto l’incompatibilità della produzione di automobili con i requisiti di essenzialità indicati nell’Alameda County Health Order:

Tesla non è un’attività produttiva essenziale come indicato nell’Alameda County Health Order. Tesla può portare avanti le attività minime di base secondo quanto riportato nell’Alameda County Health Order.

Sono consentite unicamente una serie di operazioni, purché messe in atto rispettando la distanza minima di sicurezza tra gli impiegati. Sì a operazioni che tutelino il valore dell’inventario aziendale, la sicurezza, la gestione delle buste paga e dei benefici riconosciuti a dipendenti, così per le funzioni correlate a tali procedure. Via libera anche a qualsiasi attività che stimoli il ricorso al telelavoro da parte dei dipendenti.

Non ha avuto successo quindi il tentativo di Elon Musk di portare avanti in ogni caso la produzione, pur invitando i dipendenti ad assentarsi dal lavoro alla comparsa dei primi sintomi riconducibili al Coronavirus. Il consueto picco produttivo di fine trimestre non potrà quindi verificarsi, come accaduto in diverse altre occasioni. Ciò potrebbe rappresentare un problema per quanto riguarda la capacità di Tesla di far fronte alle consegne in programma.

Resta tuttavia da chiedersi se non fosse stato opportuno da parte di Musk intervenire precedentemente, quando a dover sospendere le proprie attività era stata la fabbrica Tesla di Shanghai. Anticipare il picco produttivo rispetto a quanto programmato avrebbe potuto mitigare, anche se chiaramente non annullare, il danno per il gigante auto statunitense causato dall’attuale stop.

Fonte: Electrek

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Coronavirus: 5 consigli per evitare il contagio