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Auto elettriche: ricarica superveloce Tesla arriva in Italia

Auto elettriche: ricarica superveloce Tesla arriva in Italia

Entro il 2015 in Italia apriranno 10 stazioni di ricarica superveloce Tesla.

Alla Tesla Motors sono settimane di grande fermento. Dopo aver reso nota la tecnologia della sua ricarica superveloce open source, e aver svelato i suoi sogni di auto volanti e subacquee, la compagnia californiana è pronta a potenziare la sua rete di stazioni in Europa. Al momento i supercharger presenti sull’intero territorio europeo sono solo 20, ma nei prossimi due anni Elon Musk, CEO di Tesla, ha intenzione di portarli a 100.

Le stazioni di ricarica veloce Tesla apriranno anche in Italia. Dieci in tutto quelle previste, tra cui quella già annunciata di Dorno, sulla Milano-Serravalle. Quello di Dorno sarà il primo supercharger italiano ed è prossimo all’inaugurazione,  programmata per il mese di luglio. Gli altri punti di rifornimento saranno localizzati a Genova, sulla A9, in direzione Svizzera, a Torino, Verona e Venezia-Mestre. In direzione opposta le località servite dalla rete di ricarica Tesla saranno Bolzano, Verona, Bologna, Firenze e Roma.

Per quanto riguarda i tempi, stando alle prime indiscrezioni trapelate, già entro la fine del 2014 in Italia dovrebbero vedere la luce tre stazioni di ricarica, molto probabilmente si tratterà di quelle previste a Venezia, Bologna e Firenze. L’espansione della rete di ricarica Tesla potrebbe rappresentare una svolta per la diffusione delle auto elettriche in Europa. Al momento la tecnologia Tesla offre infatti le migliori prestazioni a fronte di tempi di rifornimento ridotti. Per il pieno di una Tesla Model S sono sufficienti 75 minuti. A capacità completa, l’auto è in grado di assicurare un’autonomia di circa 400 chilometri.

Proprio in virtù della tecnologia all’avanguardia di cui dispone, l’invito di Tesla agli altri costruttori per realizzare uno standard universale per la ricarica è stato prontamente accolto dalle altre case automobilistiche.

Tra le prime a rispondere all’appello la BMW e la Toyota che non vantano sistemi di ricarica altrettanto rapidi ed efficienti. Grazie ai contributi di capitale delle aziende concorrenti, Tesla potrà ampliare la sua rete di ricarica, ammortizzando i costi delle infrastrutture. In cambio, queste potranno offrire gratuitamente ai loro clienti un sistema efficiente e veloce di ricarica.

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