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Auto elettriche: prima bozza per il decreto sul Vehicle to Grid

Auto elettriche: prima bozza per il decreto sul Vehicle to Grid

Fonte immagine: Joenomias via Pixabay

L'Italia punta al Vehicle to Grid: il Governo sta approntando un decreto che avrà il compito di porre le basi per la diffusione di questa tecnologia.

In Italia la mobilità si sta trasformando e si sta orientando sempre di più verso l’elettrico. Tuttavia l’auto elettrica è solo un un piccolo tassello di questa rivoluzione della mobilità. Al suo interno c’è anche una tecnologia chiamata Vehicle to Grid (V2G) che punta a far diventare l’auto elettrica parte integrante della rete elettrica. L’auto diventa quindi elemento attivo dell’infrastruttura elettrica. Si pensa erroneamente che la batteria di trazione delle auto elettrica debba solamente ricevere energia dalla rete che poi servirà per alimentare i motori ed invece non è così.

Il concetto che sta alla base di questa tecnologia è la possibilità di usare la batteria dell’auto per rilasciare energia all’interno della rete elettrica quando l’auto non è in uso. Trattasi di una soluzione di scambio di energia sul posto che permette di massimizzare i consumi energetici e di mettere meno sotto stress la rete elettrica.

L’automobile deve quindi essere vista come una sorta di grande “power bank” in grado di rilasciare energia che può alimentare l’abitazione o essere rivenduta immettendola nuovamente nella rete elettrica nazionale. Una possibilità che apre scenari d’uso molto interessanti. Tuttavia per arrivare ad utilizzare questa tecnologia è necessario non solamente adattare l’infrastruttura, ma anche porre delle precise regole.

Proprio per questo la scorsa settimana il Ministero dello Sviluppo economico ha tenuto un incontro a cui hanno partecipato le associazioni di categoria e alcune case automobilistiche. Obiettivo dell’incontro raccogliere feedback sull’utilizzo di questa tecnologia. Suggerimenti che saranno presi in considerazione all’interno del decreto che dovrà stabilire precise regole sull’utilizzo della tecnologia Vehicle to Grid ed in particolare i “criteri e modalità per favorire la diffusione della tecnologia di integrazione tra i veicoli elettrici e la rete elettrica”.

Più nello specifico, si è discusso delle regole, definite “ad hoc”, che semplificano e favoriscono l’accesso ai mercati di dispacciamento delle autovetture elettriche e, nel contempo, rendono tale accesso più vantaggioso economicamente. Obiettivi del decreto favorire la mobilità elettrica e parallelamente sviluppare il ruolo delle batterie all’interno del sistema elettrico. Come ha evidenziato Davide Crippa, sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico:

Ambiente, Trasporti e Sviluppo sostenibile sono tre pilastri del nostro programma e le misure messe in campo fino ad oggi dal Governo, come ad esempio l’Ecobonus, cominciano a dare i risultati previsti. Ad aprile le immatricolazioni di auto elettriche sono cresciute del 356% in più rispetto all’anno precedente. Le batterie rappresentano una delle opzioni più importanti per l’accumulo di fonti rinnovabili, ma anche per avere un sistema più flessibile che porti dei vantaggi economici e ambientali per i cittadini.

Con le batterie ad alta capacità di accumulo, i veicoli elettrici funzionano come un deposito di energia che può essere utilizzato in caso di mancanza di energia elettrica. Rilevanti sono stati i contributi sia da parte delle associazioni che delle società automobilistiche. A breve ci sarà un nuovo incontro dove ci confronteremo sulle osservazioni avanzate e sul loro eventuale recepimento.

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