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Auto elettriche: più pulite delle termiche anche se alimentate a carbone

Auto elettriche: più pulite delle termiche anche se alimentate a carbone

Fonte immagine: iStock

Bloomberg ribadisce la convenienza ambientale nello scegliere l'auto elettrica rispetto a quella diesel e benzina.

Dopo il “New Energy Outlook” del 2018, studio condotto da Bloomberg New Energy Finance (BNEF), la nota società di comunicazione che si occupa di finanza globale torna sull’argomento auto elettriche: “inquinano meno dei motori diesel e benzina ed emettono meno CO2“. E questo già da ora, persino se usiamo il carbone, la forma più “sporca” e dannosa per l’ambiente e la salute dei cittadini, per produrre elettricità.

Ovviamente, pian piano che ci allontaniamo dai combustibili fossili (ricordiamo che l’80% dell’energia nel mondo viene ancora prodotta da combustione di idrocarburi), le prestazioni ambientali dei veicoli elettrici migliorano, tutto quindi dipende dal mix energetico di cui si singoli Paesi dispongono.

Colin McKerracher, analista dei trasporti di BNEF, ha affermato:

“Quando un veicolo a combustione interna esce dalla fabbrica, le sue emissioni per km sono impostate, ma per un veicolo elettrico continuano a scendere ogni anno, man mano che la rete diventa più pulita”.

In Europa, secondo l’Eea l’auto elettrica produce in media il 30% in meno di gas serra, mentre la Cina, sottolinea Bloomberg, nonostante ospiti il più grande mercato mondiale dell’elettrico (nel 2018 il 50% dei veicoli elettrici sono stati venduti lì e il il 21% di tutte le vendite globali sono state registrate in sole 6 città cinesi), mostra differenze minori riguardo a inquinamento e CO2. Il motivo è dato dal sistema energetico del Paese asiatico, basato ancora molto sul carbone.

Secondo Bloomberg, le emissioni di anidride carbonica prodotte da un’auto elettrica durante l’intero ciclo di vita (dal momento in cui vengono prelevate le materie prime per la costruzione del veicolo, fino all’attività di smaltimento), lo scorso anno sono state in media più basse del 40% rispetto alle vetture convenzionali.

Un dato destinato a migliorare se pensiamo che la quota prevista di elettrico su scala globale prodotta con le rinnovabili sarà pari al 63% nel 2040 (lo scorso anno è stata del 38%).

Il mercato dell’elettrico è pronto a esplodere

Il mercato dell’automobile sta mutando in modo veloce. Attualmente solo il 2% delle vendite annue del settore interessa le auto elettriche. Nel 2018 ci si aspetta  che vengano vendute “solo” 1,6 milioni di unità. Ci sono diversi fattori che fanno presagire, però, la rapida espansione del mercato dell’elettrico, descritti da Bloomberg nel suo New Energy Outlook, pubblicato nel giugno 2018.

In primis, i prezzi delle batterie a litio, crollati negli ultimi anni: nel 2010 costavano 1000 dollari a kWh, nel 2017 si è passati a 209 dollari. Un calo notevole, del 79%, in soli 7 anni. Inoltre, anche la capacità di stoccaggio sta migliorando: le batterie diventano sempre più efficienti e capaci di immagazzinare un maggior livello di energia (migliorano le prestazioni del 5-7% l’anno).

C’è poi il supporto che i governi devono inevitabilmente offrire, tramite anche incentivi all’acquisto, per via dei grossi problemi legati sia ai gas serra che all’inquinamento atmosferico presente nelle nostre città.

Solo in Italia, infatti, secondo lo studio “Air quality in Europe – 2018” dell’Eea, il numero relativo alle morti premature causa smog ammonta nel 2017 a 84 mila 300. Il nostro Paese è maglia nera europea, basti pensare che dei 4 milioni di individui che vivono in zone dove si sforano regolarmente i limiti soglia consentiti di Pm 2.5, biossido di azoto e ozono, circa il 95% vive nel nord Italia.

Altro fattore importante da considerare sono le strategie messe in campo dalle case automobilistiche. Volkswagen, Daimler, Nissan e Volvo, ad esempio, hanno già pianificato per i prossimi 10 anni la completa trasformazione del parco auto. I numeri dei modelli che saranno disponibili sul mercato si preparano quindi a passare dai 155 di fine 2017 ai 289 nel 2022.

Tra gli altri punti salienti del rapporto, troviamo:

  • nel 2040 il 55% della flotta di auto nel mondo sarà elettrica;
  • la Cina continuerà a investire nel settore affermandosi come Paese leader del mercato elettrico;
  • il costo delle macchine elettriche, senza incentivi, diventerà competitivo a partire dal 2024;
  • pian piano si convertirà all’elettrico anche il parco degli autobus, rendendoli pure più veloci e leggeri;
  • nel 2040 i veicoli elettrici sostituiranno il consumo di 7,3 milioni di barili al giorno di carburante per il trasporto.

Lo sviluppo del settore, sostiene infine Bloomberg, presenta comunque diverse sfide. Prima tra tutte la costruzione di infrastrutture di ricarica che rispondano alle esigenze dei consumatori, e la fornitura di materie prime a basso costo per la produzione delle batterie. In modo da rendere l’investimento, oltre che profittevole per l’ambiente, conveniente anche per le tasche delle famiglie meno abbienti.

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