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Auto elettriche, mercato europeo triplicherà nel 2020

Auto elettriche, mercato europeo triplicherà nel 2020

La quota mercato delle auto elettriche triplicherà nel 2020 nonostante la pandemia di Covid, ma il futuro è incerto a causa degli obiettivi UE sulla CO2.

Il 2020 potrebbe riservare delle piacevoli sorprese per quanto riguarda le auto elettriche. Le zero emissioni EV triplicheranno la propria quota mercato secondo un’analisi pubblicata da Transport &Environment. Merito soprattutto dei nuovi standard stabiliti dall’UE per quanto riguarda le emissioni di CO2 dei veicoli.

Secondo T&E la percentuale relativa alla quota mercato delle auto elettriche passerà nel 2020 al 10% e al 15% nel 2021. Il tutto nonostante le ripercussioni che la pandemia di Coronavirus avrà sull’intero comparto automobilistico. Conclusioni tratte analizzando l’andamento delle vendite nella prima metà del 2020 e le strategie di conformità messe a punto dalle case auto.

Sul settore aleggia però ancora qualche dubbio, legato principalmente alle scarse ambizioni mostrate a livello comunitario per il 2025 e il 2030. Ha dichiarato Veronica Aneris, direttrice per l’Italia di T&E:

Grazie agli standard di emissione, le vendite di auto elettriche stanno esplodendo in Europa, mentre le emissioni di CO2 del nuovo immatricolato hanno registrato il più sostanzioso calo da quando la norma è entrata in vigore nel 2008.

Gli standard EU, insieme agli incentivi per l’acquisto, stanno trainando anche il mercato italiano, così contribuendo all’obiettivo dei 6 milioni di elettriche al 2030 previsto nel piano nazionale energia e clima del Governo. Ora bisogna supportare una revisione ambiziosa della norma, per assicurare che il trend positivo continui anche dopo il 2021 e non sia vanificato dai target troppo deboli per il 2025 e il 2030.

Auto elettriche, crescita a rischio frenata?

La quota mercato delle auto elettriche passerà durante il 2020 dal 3 al 10%, raggiungendo il 15% l’anno seguente. Una crescita che rischia di rallentare, spiega T&E, toccando soltanto il 20% delle quota mercato nel 2025. Secondo Transport & Environment ciò accadrà se l’UE non renderà più ambiziosi i propri traguardi in termini di emissioni di CO2.

Viene indicata come esempio il caso Norvegia, passata dal 6% di auto elettriche rispetto al mercato totale 2013 fino al 50% registrato nel 2018. Ciò fa da contraltare, prosegue T&E, alla preoccupante crescita dai SUV più inquinanti. Secondo l’analisi la percentuale del 39% di quota mercato derivata dagli obiettivi di fatto meno stringenti accordati alle auto pesanti.

Preoccupa inoltre la quota di auto ibride plug-in, che secondo T&E sono per la metà delle “false elettriche”. Come si legge nel rapporto, tali vetture raramente necessitano di essere “attaccate alla spina” e hanno emissioni tra le 2 e le 4 volte superiori a quanto emerge dai test di laboratorio. T&E ritiene inoltre che l’UE dovrebbe mettere al bando la vendita dei motori a combustione interna entro il 2035 (vetture PHEV incluse). Ha concluso Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club:

Se il taglio delle emissioni climalteranti al 2030 del 55% rispetto ai livelli del 1990 verrà ufficialmente adottato dalla UE, alla fine del decennio le emissioni di CO2 per km del parco auto dovranno dimezzarsi rispetto agli attuali livelli, innescando quindi una forte spinta alla mobilità elettrica.

È indispensabile dunque fissare una data per la fine della vendita di veicoli a combustione interna al massimo entro il 2035, come ha recentemente deciso la California (e possibilmente al 2030). Rivolgiamo questa richiesta verso il nostro Governo, affinché possa orientare i consumatori e le imprese verso il futuro fatto di scelte per una mobilità sostenibile.

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