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Auto elettriche, Fitch: a breve sconvolgeranno mercati del credito

Auto elettriche, Fitch: a breve sconvolgeranno mercati del credito

Un rapporto Fitch indica che il settore del credito potrebbe, a lungo termine, essere messo a rischio dall’escalation della mobilità zero emissioni.

Da tempo il mondo della finanza si interroga sulle ripercussioni che il progressivo sviluppo della mobilità elettrica potrebbe causare al settore dell’industria petrolifera. Effetti a lungo termine, che finora non hanno scalfito il ruolo di primo piano del petrolio nell’economia mondiale.


In queste ore un report redatto dall’agenzia di rating Fitch, e pubblicato dal Financial Times in un focus di approfondimento, mette in guardia il mondo finanziario sulla “minaccia clamorosa” provocata dalla crescita del settore auto elettriche. “Impatto clamorosamente negativo”, “Seria minaccia” sono soltanto alcuni dei giudizi utilizzati dagli analisti Fitch nel rapporto:

L’escalation nella produzione e vendita di autoveicoli elettrici potrebbe risultare clamorosamente negativo per il comparto petrolifero… Se si fa una ipotesi di guadagno del 10% delle quote di mercato da parte dell’auto elettrica, fra dieci anni un quarto della domanda di combustibili fossili in Europa potrebbe scomparire.


Lo scenario negativo per il petrolio ipotizzato da Fitch in un futuro a lungo termine potrebbe comportare – nel mercato del credito – una situazione nella quale gli investitori più apprensivi, preoccupati per il progressivo quanto veloce sviluppo delle tecnologie di “storage”, potrebbero iniziare un giorno a disfarsi dei propri “asset”, prima che le novità tecnologiche nel settore della mobilità eco friendly possano nel frattempo avere preso concretamente piede.

Come conseguenza, dal punto di vista finanziario, per alcune società il costo del debito aumenterebbe. Sotto esame di Fitch, in questo senso, ci sono proprio le compagnie petrolifere in rapporto allo sviluppo tecnologico degli accumulatori.

Non è che la ancora relativa diffusione dell’auto elettrica a livello mondiale (siamo attualmente sull’1% del totale) non preoccupi i big player del petrolio: negli ultimi otto anni (dal 2008) il costo delle batterie per l’alimentazione dei veicoli elettrici è crollato del 73%, indica il report Fitch; tanto che non si fa fatica a indicare come molto vicina la competizione “pari livello” fra autoveicoli elettrici e a combustione interna alimentati da benzina e gasolio.

Da qui la conseguenza per i Paesi europei: siccome – riporta Fitch – più della metà della domanda di petrolio è destinata ai trasporti, nell’ipotesi che fra dieci anni un autoveicolo su due sia elettrico, i consumi di benzina a livello europeo calerebbero di un quarto: è uno scenario che la stessa agenzia di rating qualifica come “Estremo”, tuttavia occorrerà pensarci.

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