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L’Australia ucciderà 2 milioni di gatti con salsicce avvelenate

L’Australia ucciderà 2 milioni di gatti con salsicce avvelenate

Fonte immagine: Unsplash

L'Australia proseguirà nel proprio progetto di sterminare 2 milioni di gatti selvatici per salvaguardare le specie locali: si farà con salsicce avvelenate.

A due anni dal primo annuncio, tale da suscitare le proteste dell’universo animalista e di personaggi pubblici come Brigitte Bardot e Morrissey, l’Australia procede nel proprio piano: ucciderà due milioni di gatti selvatici. Per farlo, sembra che il governo voglia procedere con delle salsicce avvelenate, lasciate in luoghi strategici e frequentati dai felini. L’iniziativa, così come ampiamente noto, nasce per la protezione della biodiversità locale.

La questione non ha bisogno di troppe presentazioni poiché, così come già accennato, riguarda un dibattito molto acceso da un paio di anni a questa parte. Il territorio australiano sarebbe infatti invaso da gatti randagi e selvatici – una stima riportata dal New York Times parla di 100 esemplari per chilometro quadrato – e i felini starebbero distruggendo la piccola fauna locale, tra uccelli e roditori. Secondo gli esperti, i gatti sarebbero responsabili dell’estinzione di centinaia di specie e, oggi, starebbero portando alla scomparsa di 22 varietà diverse di roditori e piccoli marsupiali, esistenti soltanto nel continente australiano.

L’annuncio aveva generato le più aspre proteste dall’universo animalista, con diversi gruppi pronti a richiedere provvedimenti immediati per lo stop ai progetti governativi, da sostituire invece con campagne di sterilizzazione a tappeto. Nel frattempo, sono state prese in considerazione diverse ipotesi e portati avanti alcuni progetti alternativi – come la costruzione di una rete di 44 chilometri per tenere lontani i gatti da un area considerata un vero e proprio paradiso per gli uccelli – ma i risultati non sarebbero quelli sperati.

Così come riporta Repubblica, infatti, nel corso di questo biennio la popolazione felina non sarebbe affatto diminuita, anzi si sarebbe addirittura moltiplicata. E così il governo avrebbe progettato una soluzione estrema, quella di disseminare le aree più frequentate dai quadrupedi con del mangime avvelenato, delle salsicce per la precisione. L’obiettivo è sempre lo stesso: arrivare alla riduzione del numero di gatti randagi di almeno 2 milioni di unità. Ancora, il governo spiega come esperti e studiosi siano concordi nell’indicare nei felini una specie non autoctona australiana, per questo così dannosa, e non sanno indicare quando e come sia avvenuta l’importazione. I gruppi di tutela animalista, tuttavia, sono pronti a una nuova contrapposizione con le istituzioni: cosa accadrà?

Fonte: Repubblica

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