Australia: mappa delle zone più colpite e danni

Australia: mappa delle zone più colpite e danni

Fonte immagine: Istock

I vigili del fuoco australiani hanno messo sotto controllo l’incendio più grande ora si aspetta la pioggia: il riassunto della situazione attuale.

L’incendio che era andato fuori controllo e che da tre mesi stava angosciando le notti di tutti gli australiani finalmente è stato domato dai vigili del fuoco, le piogge sono in arrivo ma la strada è ancora lunga per il Paese che sente l’avvicinarsi di un bilancio tutt’altro che semplice da mandare giù. Gli errori commessi, come dichiarato anche dal Premier, sono stati tanti e le conseguenze sono veramente dure da accettare. Mentre l’incertezza domina sovrana, una coltre di fumo ha avvolto tutto il territorio, regalando anche dallo spazio un panorama assolutamente spettrale.

Incendi in Australia: la mappa delle zone più colpite e danni

Incendio Australia

Per capire quanto drammatica sia la situazione, ecco un punto dettagliato su ciò che sta accadendo: l’Australia è formata da sei stati e in ognuno c’è almeno un incendio di una certa vastità, ma lo stato più colpito è il Nuovo Galles del Sud, conosciuto soprattutto per la sua capitale, Sydney. In questa zona ci sono più di cento incendi attivi, le case distrutte sono più di 1.500 e gli ettari bruciati quasi cinque milioni. Il dato incredibile, però, è che questi non sono stati gli incendi più terribili della storia del Paese: nel “Black Saturday“, nel 2009 in Victoria, morirono più di 170 persone.

Nonostante questo la situazione è allarmante: in alcuni casi le fiamme hanno raggiunto anche centri abitati, persino nelle periferie di Melbourne e Sydney e della capitale Canberra. I luoghi abitati in cui gli incendi hanno avuto le peggiori conseguenze sono a Balmoral e Mallacoota. Gli incendi hanno percorso da ottobre a oggi circa 8 milioni di ettari di territorio, una superficie doppia a quella degli incendi del 2019 in Siberia e in Amazzonia combinati, e pari ai quattro quinti di tutte le foreste italiane. Si ritiene che oltre ai 37mila koala siano morti tra le fiamme anche 32mila animali di altre specie.

Potrebbero però esserci delle buone notizie: il Bureau of Meteorology prevede per la prossima settimana un meteo favorevole: 50 millimetri di pioggia che dovrebbero dare sollievo all’agricoltura, colpita da una prolungata siccità e permettere di cercare di aggredire gli incendi più grandi. Intanto continuano ad arrivare ingenti donazioni da parte di star del mondo del cinema e grandi aziende: insieme a Elton John e Leonardo DiCaprio, Elon Musk, proprietario di Amazon, ampiamente criticato sui social per il gesto – la cifra donata si aggira intorno ai 690 mila dollari. Non abbastanza, secondo molti. Il tam tam mediatico, comunque, continua e questo potrebbe portare a raccogliere cifre sufficienti a dare sollievo a molti e a garantire un aiuto concreto a chi, dopo la tempesta, si ritroverà solo con la cenere.

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