Artico: Siberia e Yacuzia in fiamme, 800mila russi firmano petizione

Artico: Siberia e Yacuzia in fiamme, 800mila russi firmano petizione

Fonte immagine: ESA_EO / Twitter

In fiamme l'Artico, bruciano le foreste tra la Siberia e la Yacuzia: lanciata petizione in Russia perché venga dichiarato lo stato di emergenza.

L’Artico continua a bruciare, con le fiamme che stanno distruggendo 3,2 milioni di ettari di foreste tra la Siberia e la Yacuzia. L’allarme arriva da Greenpeace Russia, che avverte del fatto che i confini dell’incendio si stanno spingendo fino agli Urali. Minacciate anche le popolazioni residenti, per quello che si preannuncia come un disastro “senza precedenti”.

La situazione incendi nell’Artico e più nello specifico tra Siberia e Yacuzia è arriva a livelli di gravità evidenti, tanto da spingere i residenti della cittadina di Tomsk a lanciare una petizione online affinché venga dichiarato lo stato di emergenza da parte del governo russo. Un’iniziativa che in breve tempo ha raggiunto già oltre 800mila firme.

Come accaduto nei giorni scorsi in Sardegna anche tra Siberia e Yacuzia il forte vento e le temperature ben oltre le medie stagionali hanno contribuito ad accelerare la diffusione delle fiamme. Situazione resa più complessa anche da alcuni mancati interventi da parte dei pompieri, chiamati a intervenire soltanto nelle aree popolate: nelle zone più remote (il 90% di quelle interessate dagli incendi) intervenire viene ritenuto troppo costoso e pericoloso, lasciando quindi l’attività di monitoraggio alle sole immagini satellitari.

I mancati interventi stanno consentendo però alle fiamme di spostarsi all’interno delle aree disabitate fino ad arrivare nei pressi delle comunità più distanti dai grandi centri. Secondo quanto affermato da Greenpeace Russia:

La situazione con incendi boschivi nella parte orientale del paese ha da tempo cessato di essere un problema locale delle regioni della Siberia e dell’Estremo Oriente ed è diventata un disastro ambientale in tutto il Paese.

Ha sottolineato Vladimir Chuprov, capo del programma energetico Greenpeace in Russia:

Il cambiamento climatico porta alle conseguenze più inaspettate e spiacevoli quando stiamo annegando e bruciando allo stesso tempo. Per evitare scenari catastrofici, è necessario ridurre le emissioni di gas serra: fermare la combustione di petrolio, carbone, gas, prevenire gli incendi, ripristinare le foreste, cambiare le abitudini delle persone legate allo spreco di risorse del Pianeta.

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