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Arti artificiali per il cane torturato dai trafficanti di droga

Arti artificiali per il cane torturato dai trafficanti di droga

Pay de Limon è un docile cagnolino vittima della crudeltà di una band di trafficanti di droga, i quali gli hanno amputato le zampe in modo feroce

Una storia di ordinario terrore in un paese, il Messico, dove il trafficanti di droga scandiscono il tempo e la vita di tutti. A fare le spese di una brutale procedura è stato Pay de Limon, letteralmente torta di limone, un tenero cagnolone, della razza Pastore Belga di Malinois, rinvenuto senza arti in un cassonetto della spazzatura. Ad incappare nella terribile scoperta a Fresnillo, a Mexico City, sono stati alcuni cittadini.

Spaventati e terrorizzati dalle condizione del cane l’hanno condotto al centro veterinario Milagros Caninos, specializzato in recupero di quadrupedi con abusi profondi alle spalle. Grazie al supporto dei cittadini, i quali hanno sborsato la cifra di circa £3,500, il cane ora può camminare con l’ausilio di protesi speciali. Ma principalmente grazie al supporto della riabilitazione, e all’amore di chi l’ha curato e custodito.

Purtroppo la pratica terribile della tortura e delle sevizie su cani e animali è molto diffusa, perchè utilizzata dai trafficanti come banco di prova. Un modo brutale da ripetere poi sull’uomo. Ma nonostante l’orrore il docile Pay de Limon può tornare a correre e scodinzolare sereno. Al sicuro del rifugio e dell’affetto dei cittadini, che continuano a sostenere le sue cure.

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