Arsenico nel suolo in Salento: metalli pesanti in 30 Comuni

Arsenico nel suolo in Salento: metalli pesanti in 30 Comuni

Nel suolo in Salento è stata trovata una forte presenza di arsenico: metalli pesanti che potrebbero incidere sullo sviluppo dei tumori in 30 comuni.

Il progetto Geneo, che ha il compito di valutare il legame tra tossicità dei suoli e sviluppo dei tumori, ha permesso di riscontrare una forte presenza di arsenico nell’area del Salento. La Lilt di Lecce, collaborando con l’Università del Salento, la Provincia e i servizi di prevenzione dell’Asl, ha monitorato 32 Comuni: 30 quelli contaminati da metalli pesanti.

Ne è seguito un allarme per il prossimo futuro, che riguarderebbe l’alta probabilità che l’arsenico sia responsabile di un rischio per la salute umana. Come ha sottolineato la dottoressa Marianna Burlando, presidente della Lilt, le sempre più diffuse malattie tumorali fra la popolazione del Salento sarebbero spiegabili sulla base dei dati che sono emersi dall’indagine.

La questione dell’inquinamento e dei metalli pesanti in alcune aree del nostro Paese sta sempre avendo più peso, soprattutto da parte di quanti hanno a cuore la salute dei cittadini. Non si tratta soltanto di una questione prettamente sanitaria, ma anche di raggiungere un obiettivo fondamentale: sostenere quell’equilibrio delicato fra uomo e ambiente, che è il solo elemento che ci può garantire un futuro più sereno. Il presidente della Provincia Antonio Gabellone ha fatto notare:

La salute è un diritto fondamentale e, per il bene delle nostre popolazioni, sono convinto dell’utilità del lavoro svolto e di quello che sarà sviluppato.

Sono stati prelevati dei campioni di suolo in 9 aree a diverso rischio oncologico (basso, medio o alto): dopo le relative analisi è emersa la presenza in tutte le zone di una significativa di contaminanti, come arsenico, berillio e vanadio. La concentrazione di arsenico è risultata superiore a 20 mg per chilo, valori che spesso caratterizzano le zone industriali e che non dovrebbero essere propri delle aree verdi, come quelle analizzate.

Tutto ciò fa temere per l’incidenza delle malattie. La questione merita di essere approfondita, anche perché l’indagine sulla diffusione delle patologie fra la popolazione rivela che stanno diminuendo i casi di tumore al polmone e alla vescica, ma che si registra un aumento per i tumori al seno anche in donne giovani.

Gli esperti fanno sapere che presto partiranno anche delle indagini che riguarderanno le falde acquifere. Emerge sempre più evidente lo stretto collegamento fra salute dell’ecosistema in cui viviamo ed opportunità per la popolazione di beneficiare di queste condizioni di benessere ambientale. La sfida per l’uomo rimane aperta e consiste principalmente nel creare tutte quelle condizioni incisive per non danneggiare il territorio in cui vive.

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