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Arrostire vegetali e carne riempie le nostre case di polveri sottili

Arrostire vegetali e carne riempie le nostre case di polveri sottili

Fonte immagine: Pixabay

Secondo una ricerca arrostire può rendere una casa inquinata più di Nuova Delhi, la sesta città per smog al mondo.

L’arrosto della domenica potrebbe rendere le nostre case più inquinate di Nuova Delhi, la sesta città al mondo per quantità di polveri sottili. A sostenerlo, un team di ricerca dell’Università del Colorado.

“Siamo rimasti tutti sorpresi dai livelli complessivi di particelle in casa”, ha rivelato Marina Vance, tra le prime firme dello studio che ha analizzato gli effetti prodotti dalla cottura di carne e verdura su un piano alimentato a gas. Il processo è stato capace di generare una quantità di particelle che potrebbe trasformare l’aria domestica in quella di un grande centro urbano inquinato.

La fuliggine e le polveri derivate dalla cottura combinata di oli, verdure e carni può generare PM 2,5 in una quantità pari a 13 volte i livelli di Londra, e parliamo del pieno centro.

L’inquinamento atmosferico da PM 2,5 è pericoloso, queste particelle sono talmente piccole da andare in profondità nei polmoni, provocando gravi disturbi respiratori e malattie cardiovascolari. Possono poi diffondersi dai polmoni al flusso sanguigno e accumularsi nel fegato, nel cuore e persino nel cervello (sono in gradi di contribuire a depressione e ad altri problemi di salute mentale).

Per i test effettuati, i ricercatori hanno cucinato una serie di pasti in una casa di prova dotata di monitor per l’inquinamento sia indoor che outdoor.

Durante la cottura di un menù dove erano presenti diversi alimenti, tra cui tacchino arrosto, cavoletti arrostiti, patate dolci bollite, ripieno di pane e salsa di mirtilli rossi, i livelli di PM 2,5 in casa erano saliti a 200 microgrammi per metro cubo d’aria, un livello maggiore rispetto alla media di Nuova Delhi (143 microgrammi).

Questa quantità di PM 2,5 infrange di molto il limite stabilito dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità, che è di 10 microgrammi per metro cubo d’aria. La nota meno dolente della ricerca, però, è che questa quantità in casa viene rilevata per qualche ora, a differenza delle grandi metropoli che segnano i livelli di inquinanti in modo costante, come ha ricordato Vance:

Sappiamo che l’inalazione di particelle, indipendentemente da ciò di cui sono fatte, è dannosa per la salute. I livelli di questa esposizione sono paragonabili a una città molto inquinata. Quello che è importante ricordare è che questo è stato riscontrato però per un breve periodo di tempo. Quando vivi in ​​una città inquinata ci sei dentro per 24 ore al giorno

Parole a cui ha dato seguito Ian Colbeck, esperto di inquinamento atmosferico all’Università dell’Essex: “Un arrosto è uno dei peggiori modi di cucinare per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria interna di una casa. In questo modo i livelli di PM sono molto più alti che nelle città del Regno Unito”.

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