Arriva la tassa per SUV e auto potenti

Arriva la tassa per SUV e auto potenti

La bozza di Manovra fiscale preparata da Tremonti introduce una tassa per i SUV e per le auto potenti oltre i 125 kW

La tassa sui SUV era in discussione ormai da tempo, tanto che lo stesso Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ne aveva anticipato in qualche modo l’arrivo qualche giorno fa, ma adesso, con la Manovra fiscale varata dal Governo per rimettere in sesto i conti dello Stato ed evitare, se possibile, l’ennesima “tirata d’orecchie” da Bruxelles, la nuova addizionale è diventata a tutti gli effetti una proposta concreta, per cui si attende soltanto che il testo venga approvato dopo il consueto passaggio al vaglio del Consiglio dei Ministri.

Se la bozza verrà approvata, i possessori dei cosiddetti SUV (Sport Utility Vehicle) e di vetture potenti si troveranno a dover pagare un balzello in più rispetto alle spese normalmente sostenute per questi veicoli, che vedranno aumentare l’importo della tassa in maniera direttamente proporzionale all’aumentare della potenza erogata dalla propria vettura.

Oltre ai fuoristrada, la tassa riguarderà infatti indistintamente tutte le vetture che superano i 125 chilowatt, pari a circa 170 cavalli, andando così a colpire proprio quei modelli di fascia medio-alta caratterizzati da propulsori un po’ più penalizzanti dal punto di vista dei consumi e delle emissioni rispetto, ad esempio, ai più economici e parchi modelli per la città o a quelli elettrici e ibridi che stanno riscuotendo un certo interesse da parte del mercato, pur se i numeri rimangono ancora un po’ marginali.

La bozza presentata da Tremonti prevede che un’eventuale mancato pagamento della tassa comporti una sanzione del 30% dell’importo complessivo da pagare, rendendo quindi piuttosto salata ogni velleità di trasgressione.

Si tratta, insomma, di quello che alcuni giornali hanno già ribattezzato come una sorta di “super-bollo” per i modelli più grossi, una novità che potrebbe arrivare più che altro per “far cassa”, ma che al tempo stesso potrebbe avere una valenza molto importante dal punto di vista ambientale, dato che non è certo un mistero di come SUV e affini siano da anni nel mirino delle principali associazioni ambientaliste per via del significativo impatto ambientale che un loro utilizzo, comporta.

Quel che preme sottolineare a chi ha a cuore l’ambiente non è tanto la scelta di comprare un SUV in sé, quanto il suo impiego in ambiti in cui questo genere di veicoli non sono affatto necessari per non dire superflui, come l’impiego in città per svolgere semplici commissioni o nei centri storici, dove le loro dimensioni non sembrano essere la soluzione migliore nel destreggiarsi tra gli stretti vicoli.

Un’eventuale tassa potrebbe quindi scoraggiare in qualche modo la diffusione di questa tipologia di mezzi in favore di modelli più compatti, caratterizzati da motori di cubatura minore, con minori consumi e ridotte emissioni, per non dire dei già citati veicoli elettrici e ibridi che prossimamente arriveranno sul mercato andando a infoltire un’offerta che si fa sempre più ricca e completa.

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