Arriva il treno che si alimenta da solo

Arriva il treno che si alimenta da solo

Un'azienda californiana ha elaborato un sistema di volani in grado di recuperare l'energia cinetica dei convogli in frenata, come avviene già da tempo nelle auto ibride

I convogli della metropolitana potrebbero presto essere in grado di recuperare l’energia dissipata in fase di frenata, utilizzandola per ridurre i consumi di elettricità del treno stesso. La trovata si deve a un’azienda californiana, la Energy Vycon, che ha trovato il modo di applicare anche ai convogli ferroviari la tecnologia del “freno rigenerativo” già in uso da tempo sulle auto ibride.

Il meccanismo, in realtà, non è neanche troppo complesso: quando un treno frena, l’energia cinetica che aveva accumulato viene dispersa, per lo più sotto forma di calore. Il dispositivo californiano, invece, permette di recuperare questa energia, convertendola in elettricità utilizzabile per alimentare la ripartenza del treno.

Il “miracolo” è reso possibile da uno speciale volano applicato alle rotaie, che, a differenza di quanto avviene nelle auto ibride, non richiede neanche la presenza di batterie o altri accumulatori. L’elettricità recuperata, infatti, viene ritrasmessa subito al treno, che in questo modo può abbattere i consumi legati alla nuova partenza.

La tecnologia, osservano i responsabili della Energy Vycon, sembra perfetta per i convogli della metropolitana, caratterizzati da “stop and go” frequenti e ravvicinati. Installando un sistema di volani sulle rotaie delle stazioni, dunque, sarebbe possibile ridurre in modo non trascurabile la bolletta energetica (e il saldo delle emissioni) delle compagnie ferroviarie.

Anche perché, sottolinea l’azienda, la potenza elettrica prodotta grazie al freno rigenerativo è tutt’altro che trascurabile: fino a circa 4 megawatt, sufficienti a permettere a dieci vagoni del metrò di New York di viaggiare per 30 secondi a velocità di crociera. Le prospettive, in definitiva, sembrano piuttosto interessanti. Tanto che le amministrazioni di Los Angeles, Sacramento e Denver, sembrano già interessate a provare il nuovo congegno sulle rispettive linee di metropolitana.

Oltre a consentire un notevole risparmio energetico, infine, l’uso dei freni rigenerativi permetterebbe di ridurre i rischi di cali di tensione nelle ore di punta. Come osserva la stessa Energy Vycon, infatti, quasi tutte le compagnie ferroviarie americane devono fare i conti con frequenti perdite di tensione elettrica nelle stazioni periferiche.

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