Arriva il drone per raccogliere le feci canine

Arriva il drone per raccogliere le feci canine

Arriva un sistema di droni per raccogliere le feci canine abbandonate dai proprietari: servirà per proteggere falde e salute delle persone.

Non sempre i proprietari di cani si rivelano rispettosi degli spazi comuni e dei luoghi pubblici: capita con una certa frequenza, infatti, di imbattersi in feci canine abbandonate, non raccolte nonostante la diffusa disponibilità di sacchetti igienici e di appositi raccoglitori. Una cattiva abitudine che non rappresenta soltanto una questione di decoro, ma anche e soprattutto un problema d’inquinamento: le deiezioni non raccolte, infatti, possono nel tempo risultare deleterie per terreni e falde acquifere. Una società olandese, tuttavia, ha pensato a una soluzione davvero originale: dei droni che, tramite telecamere e sensori, possano provvedere autonomamente alla pulizia di strade e giardini.

Il sistema è chiamato Dogdrones ed è stato sviluppato da una startup olandese, per risolvere il problema delle feci abbandonate. Nella sola Olanda, infatti, ogni anno si raccolgono più di 100 milioni di chili di deiezioni animali che, senza un adeguato smaltimento, rischiano di compromettere la salubrità delle falde acquifere e delle aree verdi del Paese. Così è stato inventato un singolare sistema di droni, terrestri e aerei, per affrontare la problematica in modo automatizzato.

Un drone aero, chiamato WatchDog 1, perlustra le aree solitamente frequentate dai cani e, grazie a una telecamera termica, è in grado di individuare con precisione delle feci da poco abbandonate sul suolo. Identificata la deiezione, il drone aereo avvisa l’abbinato compagno terrestre, chiamato PatrolDog 1, pronto a raggiungere il luogo di abbandono e aspirare i bisogni fisiologici in questione, per un corretto smaltimento. Garben Liever, uno dei due fondatori della startup, ha così spiegato l’importanza di un sistema di pulizia immediato:

In Olanda, ogni anni ben 100 milioni di chili di feci canine non vengono correttamente smaltiti. In particolare a partire dalla primavera, quando le temperature aumentano, le deiezioni dei cani possono rappresentare un pericolo, anche per la salute dell’uomo. Possono infatti contenere batteri, virus, parassiti e vermi che risultano specialmente dannosi per i bambini. Ma anche gli altri cani e gli adulti sono a rischio. Le uova dei parassiti possono sopravvivere per anni nel terreno, queste sono le conseguenze delle feci di cane non propriamente raccolte.

Al momento, il sistema è ancora in fase di test: non è ancora nota, di conseguenza, una data di rilascio per il grande pubblico.

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