Arctic Apple: le prime mele OGM in vendita negli USA

Arctic Apple: le prime mele OGM in vendita negli USA

Fonte immagine: Alexas Foto

L'azienda Okanagan Specialty Fruits venderà negli USA le prime mele OGM non soggette a imbrunimento: le Arctic Apples.

Anche l’occhio vuole la sua parte. Ecco perché Oltreoceano l’azienda Okanagan Specialty Fruits inizierà il mese prossimo a commercializzare una nuova tipologia di mele, le Arctic Apples. La loro particolarità: sono OGM e non imbruniscono. La produzione è stata approvata da USDA (US Department of Agriculture) nel 2015 e il raccolto ha preso il via nell’autunno dello scorso anno.

Per chi non ne fosse a conoscenza l’imbrunimento è un processo chimico di ossidazione relativo all’alterazione degli alimenti che provoca la formazione di sostante di colore scuro. È il motivo per cui, tagliando una mela e lasciandola al contatto con l’aria, la superficie della polpa assume una colorazione che tende al marrone. Si tratta di un procedimento comune a numerosi frutti e piante, messo in atto come sistema di difesa contro gli insetti erbivori.

Proprio in virtù di questa loro caratteristica, le Arctic Apples saranno vendute già tagliate, all’interno di sacchetti da portare con sé. Per ottenerle, l’azienda produttrice ha eliminato i geni responsabili della produzione dei polifenoli, gli elementi sottoposti a ossidazione. Ciò permette di venderle ad un prezzo del 35% circa inferiore rispetto alle altre mele pre-tagliate, poiché non è necessario sottoporle a trattamenti antiossidanti.

Le mele OGM di Okanagan Specialty Fruits non sono del tutto immuni dal fenomeno, ma i tempi di ossidazione risultano molto più lunghi: fino a tre settimane. Il primo carico di Arctic Apples ad arrivare sul mercato sarà piuttosto limitato: solo 500 casse da circa 18 Kg ciascuna, destinate a dieci rivenditori (non meglio precisati) degli Stati Uniti centro-occidentali.

La produzione è portata avanti nello stato di Washington, su un totale pari a 85.000 piante (diventeranno 500.000 entro il 2018).

Un altro dettaglio importante: le mele in questione non saranno etichettate come OGM nei negozi, ma gli acquirenti potranno venirne a conoscenza effettuando la scansione del codice QR che accompagna il prodotto. L’azienda ha intenzione di replicare in futuro l’iniziativa con altre varietà come Golden Delicious, Granny Smith e Fuji.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Alla scoperta del Monte Amiata