Antartide: ghiacciai, cannoni sparaneve contro lo scioglimento

Antartide: ghiacciai, cannoni sparaneve contro lo scioglimento

Fonte immagine: Foto di robynm da Pixabay

Cannoni spazzaneve contro lo scioglimento dei ghiacciai in Antartide causato dal riscaldamento globale, l'idea da alcuni ricercatori tedeschi.

I ghiacciai dell’Antartide si stanno smembrando a causa del riscaldamento globale. La principale conseguenza prevista come conseguenza dei cambiamenti climatici potrebbe essere l’innalzamento dei livelli dei mari e degli oceani, con l’effetto di minacciare la sopravvivenza stessa di alcune famose località tra le quali Venezia e Miami. Un domino che alcuni ricercatori tedeschi dell’Università di Potsdam hanno proposto di fermare sparando neve artificiale sull’area antartica così come accade sulle piste da sci in caso di nevicate insufficienti.

Sparare neve artificiale sui ghiacciai dell’Antartide per contrastare gli effetti del riscaldamento globale è quanto proposto da Johannes Feldmann, Anders Levermann, e Matthias Mengel, i quali hanno realizzato uno studio mirato a individuare tecniche per la stabilizzazione delle zone a rischio con neve artificiale generata da acqua marina desalinizzata. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Science Advances.

Una tecnica complessa da mettere in pratica, in quanto richiede circa 12mila turbine per sparare la neve e 7.400 tonnellate di nevicate artificiali in 10 anni da far cadere su Thwaites e Pine Island. A giocare contro questo progetto anche la forte richiesta energetica per metterlo in atto, che rischia di provocare un quantitativo di emissioni di CO2 significativo e quindi potenzialmente controproducente.

Senza contare la necessità di pompare l’acqua salata dal mare e di azionare gli impianti di desalinizzazione. Progetto sostenuto nonostante, come sottolineato dagli stessi ricercatori, il rischio di convogliare acqua più calda nelle cavità sottostanti la piattaforma di ghiaccio. Ha concluso Anders Levermann:

Siamo già a un punto di non ritorno, se non facciamo qualcosa quindi possiamo tornare a una stabilità con un piccolo intervento ora, oppure con un intervento sempre più grande più tardi.

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