Ansia e gelosia aumentano rischio Alzheimer

Ansia e gelosia aumentano rischio Alzheimer

Ansia e gelosia come possibili fattori di rischio per l'Alzheimer. A sostenerlo uno studio condotto nel Regno Unito.

Ansia, gelosia ed essere lunatici aumentano il rischio di Alzheimer. A sostenerlo uno studio condotto dalla Dr.ssa Lena Johannson su 800 donne britanniche, di età compresa tra la seconda metà dei trent’anni fino alla prima dei cinquanta, della durata di 38 anni.

Stando ai risultati ottenuti dal gruppo di ricerca le donne che presentano frequenti stati d’ansia, gelosia o che risultano lunatiche vedrebbero raddoppiato il proprio rischio di sviluppare l’Alzheimer o altre forme di demenza una volta entrate nella terza età. Come ha spiegato la Dr.ssa Johannsson:

Molte delle ricerche condotte sull’Alzheimer sono state concentrate su aspetti quali l’educazione, i problemi cardiaci e i fattori di rischio vascolare, traumi alla testa, familiarità con la patologia e genetica.

La personalità potrebbe influenzare il rischio individuale di demenza attraverso il suo effetto sul comportamento, lo stile di vita e le reazioni allo stress. Il numero di persone con demenza è stimato come in evidente rialzo. Questo rende importante identificarne i fattori di rischio e di protezione.

In caso di ansia è possibile attenuarne gli effetti ricorrendo ad alcuni rimedi naturali. Nel ridurre l’agitazione e calmare il sistema nervoso possono risultare utili qualche goccia di olio essenziale di lavanda, da tenere vicino al naso per alcuni minuti, oppure una tisana a base di passiflora, valeriana, melissa o camomilla.

Yoga e meditazione sono altre possibili soluzioni naturali contro gli stati d’ansia, con piacevoli “effetti collaterali” legati al benessere fisico e psicologico. Potranno trarne giovamento anche muscoli doloranti, il sistema circolatorio e il proprio rendimento, sia lavorativo che sportivo.

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