Ansia e mal di testa: aumentano per chi lavora fuori orario

Ansia e mal di testa: aumentano per chi lavora fuori orario

Lavorare al di fuori dell'orario di lavoro aumenta il rischio di ansia, mal di testa e infarto. A sostenerlo uno studio tedesco.

Controllare email e ricevere telefonate di lavoro a casa favorisce il rischio di infarto, ansia e mal di testa. A sostenerlo uno studio tedesco condotto dalla Society for Labour, Industrial and Organizational Psychological Research di Oldenburg, in Germania, pubblicato sulla rivista Chronobiology International.

Sulla base dei risultati ottenuti, in seguito allo studio delle abitudini lavorative e dello stato di salute dichiarato di circa 57mila partecipanti, i cui dati sono stati tratti da due precedenti indagini europee. I ricercatori tedeschi hanno riscontrato come più della metà di loro lavorasse al di fuori dell’orario di lavoro sfruttando le possibilità offerte soprattutto da tablet e smartphone. Una pratica che favorirebbe disturbi cardiaci, ma anche ansia e mal di testa.

Tale attitudine lavorativa risulterebbe, per quanto produttiva, anche piuttosto nociva per il cuore e il benessere dei dipendenti privandoli anche solo in maniera parziale del necessario tempo libero. Un periodo necessario per il pieno recupero dell’organismo secondo i ricercatori tedeschi:

Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, come ad esempio computer e smartphone, possiedono il potenziale beneficio e il potenziale pericolo derivato dal rendere possibile per i dipendenti essere disponibili a ogni ora e ovunque.

A cambiare non è soltanto l’organizzazione lavorativa, ma probabilmente anche i nostri percorsi di partecipazione sociale e integrazione. Il tempo libero dovrebbe essere tempo libero, altrimenti è da aspettarsi che non assolva alle sue funzioni di recupero e ristoro.

A commento dei risultati ottenuti in merito al crescente stress imposto all’organismo dalle nuove tecnologie per la comunicazione e l’informazione anche la Dr.ssa Anna Arlinghaus, autrice principale dello studio ed esperto di salute pubblica:

I nostri risultati indicano come anche un modesto quantitativo di lavoro supplementare oltre all’orario stabilito a livello contrattuale può portare a problemi di salute. La correlazione è molto forte.

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