Animali in viaggio: come averne cura

Animali in viaggio: come averne cura

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Gli animali in viaggio richiedono delle cure particolari, affinché gli spostamenti non siano per loro traumatici: i consigli per auto, treno, aereo e nave.

Animali in viaggio, un’abitudine che conquista sempre più italiani. Con l’avvicinarsi del periodo vacanziero, e le tante agognate ferie, cresce il numero di proprietari pronti a partire con il quadrupede al seguito. Cani, gatti, uccellini e molti altri animali: in qualità di membri effettivi della famiglia, non possono mancare un appuntamento così importante. Eppure gli spostamenti potrebbero risultare stressanti o traumatici per gran parte delle specie domestiche, per questo motivo è necessario organizzarsi per ridurre al minimo le fonti di disagio. Come avere cura, di conseguenza, di un animale in viaggio?

Naturalmente, prima di organizzare una trasferta in compagnia del proprio animale è necessario discutere l’eventualità con il proprio veterinario. È infatti utile vagliare l’indole e il comportamento dell’amico domestico, eventuali condizioni di salute e la compatibilità del clima nel luogo di approdo. Su questo fronte, il veterinario saprà consigliare anche su eventuali vaccinazioni aggiuntive, soprattutto quando si viaggia verso l’estero.

Viaggi in auto e in treno

Cane in auto

Quella del viaggio in auto è la modalità più frequente per raggiungere i luoghi di villeggiatura. Eppure un’operazione tanto quotidiana potrebbe non sempre essere a misura di animale domestico, a seconda delle sue caratteristiche e dei suoi timori. Proprio su questo fronte, è necessario verificare la risposta dell’esemplare alla permanenza in auto, magari organizzando dei piccoli spostamenti di prova vicino a casa. Pian piano l’abitudine aiuterà l’amico domestico a perdere ogni paura, identificando nell’auto un luogo sicuro, data la presenza dei proprietari.

Quando si organizza un viaggio in auto, il primo fattore da prendere in considerazione è la sicurezza. I gatti dovranno viaggiare nell’apposito trasportino, meglio se rigido e fissato ai sedili posteriori grazie alle cinture di sicurezza. Per i cani, se si decide di utilizzare il vano baule deve essere presente l’apposita rete. Per un trasporto sui sedili posteriori, invece, è d’obbligo l’uso dell’apposita pettorina collegata all’aggancio delle cinture Altre specie, come uccellini e affini, dovranno viaggiare nelle apposite gabbie.

Non dovrà mai mancare l’accesso al cibo e all’acqua, soprattutto nei viaggi lunghi, ed è consigliato mantenere fresca la temperatura dell’abitacolo, avvalendosi del climatizzatore. Si dovranno quindi fare delle soste frequenti per permettere all’animale di espletare i bisogni fisiologici, mentre per nessun motivo l’esemplare dovrà essere lasciato solo nell’abitacolo. Un’auto parcheggiata sotto il sole può raggiungere rapidamente i 70 gradi, provocando problemi cardiaci e addirittura la morte dell’amico quadrupede.

Se si decide di viaggiare in treno, bisogna rispettare le regole previste dalla compagnia prescelta e, se necessario, effettuare la dovuta prenotazione e pagare il relativo biglietto. Di norma, i gatti devono viaggiare negli appositi trasportini, mentre i cani – soprattutto se di grande taglia – dovranno essere tenuti al guinzaglio e dotati di museruola. Su alcune tratte è inoltre possibile approfittare di spazi e servizi appositi.

Viaggi in aereo o in nave

Gatto e trasportino

Sono sempre più le compagnie che permettono di portare in aereo il proprio animale, sebbene con alcune limitazioni. È necessario quindi informarsi prima della partenza sui servizi offerti dal vettore prescelto, affinché si possa optare per la soluzione migliore per il proprio esemplare domestico.

In linea generale, molte compagnie permettono ad animali di piccola e media taglia di viaggiare direttamente in cabina, affinché possano rimanere vicini al proprietario. È ovviamente necessario dotarsi di apposito trasportino e, per i cani, anche di guinzaglio e museruola. Per animali più grandi spesso l’accesso alla cabina è inibito e il volo dovrà così avvenire in stiva. A questo scopo è necessario dotarsi di gabbia o trasportino certificati per i viaggi in aereo: quelli di ultima generazione prevedono degli erogatori di acqua e cibo integrati, affinché l’animale possa alimentarsi per tutto il tempo del volo. Sul fondo dovrà essere poi predisposto un tappetino assorbente, in caso l’esemplare dovesse espletare i propri bisogni fisiologici, ed è utile anche inserire una coperta e un gioco che possa distrarlo. In ogni caso, è bene rispettare tutte le indicazioni fornite dalla compagnia aerea e chiamare preventivamente il veterinario, per vagliare l’eventuale somministrazione di tranquillanti.

Caso molto simile quello del trasbordo in nave: in genere gli esemplari di piccola taglia possono rimanere con il proprietario, mentre quelli di maggiore stazza verranno relegati alla stiva. Spesso in crociera è possibile ospitare l’animale domestico all’interno della propria cabina, se la compagnia prevede questa possibilità.

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