Animali selvatici, Wuhan ne vieta il consumo

Animali selvatici, Wuhan ne vieta il consumo

Fonte immagine: cynoclub via iStock

Animali selvatici, vietato il consumo a Wuhan: le autorità locali prendono questa decisione per evitare altre epidemie come quella da coronavirus.

Wuhan vieta il consumo di animali selvatici, proponendo denaro agli allevatori per riconvertire i loro business. È questa la decisione della città divenuta sinonimo della pandemia da coronavirus, per evitare nuovi focolai. Il provvedimento rimarrà in vigore almeno per 5 anni, ma potrebbero esservi delle esenzioni per la medicina tradizionale cinese.

Wuhan è divenuta famosa in tutto il mondo per essere la prima città in cui si è diffuso il nuovo coronavirus. Un virus che potrebbe aver avuto origine dal locale mercato ittico, un vero e proprio “wet market” dove venivano vendute le più svariate specie selvatiche. Pipistrelli, ratti, volpi, pangolini, cuccioli di lupo, pavoni e altri, in condizioni igieniche scarse e macellati sul momento. Una gestione che potrebbe aver favorito il passaggio di specie, permettendo a un coronavirus animale di evolvere e attaccare l’uomo.

Nella giornata di ieri, le autorità hanno annunciato il divieto ufficiale di consumo di carne di animali selvatici, valido per tutti gli 11 milioni di abitanti della metropoli.

Animali selvatici: bandita la caccia

Non solo il consumo, ma anche la caccia e la cattura di animali selvatici è stata bandita: Wuhan vuole infatti diventare un “santuario della biodiversità”. Saranno ammesse eccezioni solo per “ricerca scientifica, controllo delle popolazioni di animali, monitoraggio delle malattie epidemiche e circostanze speciali”.

Tra le “circostanze speciali” potrebbe esservi il ricorso alle specie selvatiche per la produzione di rimedi per la medicina tradizionale cinese, sebbene al momento non vi siano precise conferme.

Nel frattempo, le autorità hanno avviato una campagna di incentivi affinché gli allevatori convertano i loro business, abbandonando le specie selvatiche per dedicarsi all’agricoltura, alla produzione di erbe medicinali e di tè. Oltre a una somma per iniziare la nuova attività, il governo sta ritirando le scorte di carne. Gli agenti stanno infatti offrendo circa 120 yuan per chilo di serpenti, roditori e pipistrelli e zibetti.

Fonte: CBS

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