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Animali e incidenti stradali: milioni salvati con il lockdown

Animali e incidenti stradali: milioni salvati con il lockdown

Fonte immagine: Pixabay

Animali e incidenti stradali, milioni di esemplari salvati durante il lockdown da coronavirus: è quanto conferma uno studio condotto negli Stati Uniti.

Milioni di animali salvati dagli incidenti stradali durante il lockdown. È questa la conferma che giunge da una ricerca condotta dal Road Ecology Center dell’Università della California Davis. Il calo del traffico conseguente alla quarantena ha evitato la morte di milioni di animali, una riduzione del 45% rispetto al periodo antecedente alla pandemia.

Gli scienziati hanno analizzato il traffico stradale di alcuni stati degli USA, monitorando le segnalazioni di animali trovati senza vita sulle carreggiate. L’analisi ha confermato una riduzione del 45% di animali deceduti in incidenti nel Maine, del 38% in Idaho e del 21% in California durante il lockdown.

Precedenti ricerche hanno svelato come siano circa 1 milione gli animali che perdono la vita sulle strade statunitensi, ogni singolo giorno. Nella maggior parte dei casi si tratta di esemplari di piccole o medie dimensioni, come rane, lucertole, serpenti e salamandre. Ma non mancano specie di stazza più vistosa, come cervi e alci, sempre più di frequente vittime di incidenti stradali.

Un caso eclatante è quello del leopardo di montagna in California. Questi felini sono purtroppo spesso coinvolti in incidenti stradali, poiché possono apparire sulla carreggiata praticamente all’improvviso. Secondo i ricercatori, durante le 10 settimane dall’inizio della quarantena si è registrata una riduzione del 58% nel numero di esemplari investiti.

La tendenza è stata conferma da molti altri ricercatori, così come dalle autorità dei singoli stati a stelle e strisce. Noah Hallisey, dell’Università del Rhode Island, da tempo studia l’impatto del traffico sui piccoli rettili. Questo tipo di mortalità rappresenta un grande problema per queste popolazioni di animali, poiché letteralmente decimate dalle auto, perlopiù da automobilisti che non si accorgono della loro presenza.

Gli anfibi e i rettili sono particolarmente suscettibili, per via delle loro abitudini. Si lanciano in migrazioni di massa stagionali per accoppiarsi e nutrirsi, per farlo devono spesso attraversare delle strade trafficate. Sono inoltre ectotermi, quindi usano la strada per riscaldarsi. Sono piccoli e difficili da vedere mentre si guida. A volte sono gli stessi guidatori a colpirli di proposito, come nel caso dei serpenti.

Durante una spedizione notturna lo scorso aprile, l’esperto è rimasto stupito nel notare come la maggior parte dei rettili sulle strade risultasse viva:

Siamo usciti una notte verso la fine di aprile e abbiamo trovato più della metà degli animali in vita, un fatto insolito. Mi sono stupito di quanto fossero tranquille le strade rispetto a ciò che normalmente si vede.

Fonte: EcoRi

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