Animali ed eutanasia: quando è una scelta etica

Animali ed eutanasia: quando è una scelta etica

Fonte immagine: Pixabay

L'eutanasia è una scelta finale difficile da affrontare, a cui si ricorre solo in ultima analisi: ecco quando è una decisione etica per gli animali.

La dipartita dell’animale di casa è sempre un passaggio straziante, a cui purtroppo non si può porre rimedio, perché parte integrante del ciclo della vita. Che sia un viaggio naturale o imposto dalla malattia, rimane un evento di forte sofferenza, che impatta violentemente sull’esistenza del proprietario. Si parla infatti di lutto, di incredibile perdita, che solo il tempo aiuterà gradualmente a lenire e metabolizzare. In alcuni casi la morte si può programmare, sempre con il supporto e consulto di un veterinario, e a fronte di una condizione fisico-medica difficile da recuperare. Negli ultimi 40 anni è cambiata anche l’opinione nei confronti dell’eutanasia, ma anche l’approccio nei suoi confronti oltre al ruolo dell’animale all’interno della casa: non più semplice elemento di accompagnamento o guardia ma parte attiva del nucleo familiare.

Animali e famiglia

Negli ultimi decenni è cambiato il concetto di famiglia, oltre al tipo di affetto e legame instaurato con i quadrupedi di casa che sono entrati a farne parte attiva. L’obiettivo primario è quello di cercare di prolungare la loro presenza in vita, nelle condizioni migliori e in salute, per questo si giunge all’eutanasiasolo nei casi più gravi. Benché in passato venisse impiegata con molta più facilità, e senza reale causa in particolare nei casi di cani considerati aggressivi o mordaci, oggi c’è più attenzione e regolamentazioni.

Quando è giusto

Gattino

Non esiste una decisione facile e neppure una risposta certa, ma il quando è definito da una serie di fattori che possono incidere sull’esistenza del quadrupede. Solitamente è una decisione che va affrontata in sincrono con il veterinario, seguendo le sue indicazioni frutto di una serie di valutazioni, dati, analisi ed esperienza. Solitamente si giunge a questa scelta se l’animale è vittima di una malattia incurabile il cui decorso non si può frenare, che gli causa sofferenza fisica e dolore. Ma anche se la sua qualità della vita è compromessa, sia per questioni mediche, cliniche che legate all’età. Il veterinario suggerirà l’eutanasia dopo aver valutato ogni tipologia di strada, dopo aver somministrato ogni tipo di rimedio, cura e trattamento.

Condizione

Nonostante venga considerato da alcuni un passaggio innaturale, in realtà l’eutanasia è una scelta compassionevole verso l’amico di casa. Un dolce sonno che, il più delle volte, lo accompagna verso il ponte dell’arcobaleno ponendo fine alla sofferenza imposta dalla malattia. Prolungare cure e rimedi, a fronte dell’inevitabile, si può trasformare in accanimento terapeutico, per questo è bene valutare obiettivamente il quadro generale. Ad esempio è indispensabile considerare l’aspettativa di vita dell’amico, se la condizione che sta vivendo gli arreca dolore e sofferenza nonostante le cure e se sta conducendo una esistenza ancora dignitosa o solo un surrogato di essa.

Impatto

Cani

La decisione di far addormentare l’amico avrà sicuramente un impatto emotivo molto forte, per questo è indispensabile porsi una serie di quesiti osservando la situazione da ogni punto di vista. L’eutanasia potrebbe rivelarsi un gesto di puro altruismo verso l’animale e la sua condizione, in particolare se ancora conduce o meno un’esistenza dignitosa. Ovviamente la decisione andrà affrontata nel modo più giusto con il supporto del medico, perché subentreranno ripensamenti e dubbi e anche la voglia di incolparsi. Sentimenti più che leciti e umani ma, nonostante tutti gli sforzi, è giusto domandarsi se sia lecito prolungare l’esistenza dell’amico, se quella che sta vivendo è vita oppure accanimento terapeutico.

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