Animali, ENPA: stop al secchiello in spiaggia

Animali, ENPA: stop al secchiello in spiaggia

Fonte immagine: Daisy-Daisy via iStock

Animali in spiaggia: ENPA lancia un appello per evitare la pratica del secchiello, poiché estremamente dannosa per la sopravvivenza di questi esemplari.

ENPA lancia un appello per la tutela degli animali anche in vacanza, disincentivando una pratica molto diffusa in spiaggia: quella del secchiello. È infatti consuetudine di molti catturare granchi, pesci, meduse e stelle marine da custodire all’interno di un piccolo contenitore, spesso per intrattenere i più piccoli. Eppure questa pratica è dannosa per gli animali, poiché li sottopone a un’ingiusta tortura.

Per quanto possa apparire un gioco innocuo, soprattutto se l’animale viene liberato al termine della giornata in spiaggia, rinchiudere un animale in un secchiello è una pratica da evitare. L’esemplare viene infatti sottoposto a un’inutile stress, non solo impossibilitato a trovare nutrimento, ma anche ad approfittare di una corretta termoregolazione. L’acqua all’interno di secchi in plastica o metallo può diventare bollente in poco tempo, soprattutto se lasciata sotto al sole, causando anche la morte degli animali catturati.

Anno dopo anno sembra che la “tortura nel secchiello” sia una “tradizione” irrinunciabile che anima le spiagge di tutta Italia. “Poi però li rimettiamo in mare” è tra le frasi più gettonate da chi pratica questi crudeli giochi. Pochi sanno che tutti gli animali, compresi gli abitanti del mare come meduse, pesci o molluschi, sono protetti e non si possono catturare né imprigionare, neanche temporaneamente. È un reato ai sensi del Codice Penale, articolo 544 bis e ter.

Questo comportamento è agevolato dai genitori, i quali permettono ai più piccoli di giocare con gli abitanti del mare: i bambini sono ovviamente inconsapevoli dei danni che l’usanza può causare, per questo è necessario un’informazione corretta e un’attenzione particolare da parte degli adulti:

Prendere un granchio, una stella marina o qualsiasi altro animale del mare e metterli nel secchiello equivale a una loro morte certa, anche una volta liberati. L’acqua dentro il secchiello raggiunge infatti alte temperature velocemente, senza che i bimbi possano rendersene conto. Quaranta gradi possono essere fatali per gli abitanti del mare.

Fonte: La Stampa

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